L'architettura del brivido: Paolo Quilichini svela la musica dell'orrore a Senigallia |
Senigallia (Ancona), 11 marzo 2026 – Cosa rende davvero terrificante una scena di tensione? Qual è il segreto dietro l'ansia che ci assale guardando un capolavoro del brivido? A queste domande risponderà domani (ore 16:30), il Maestro Paolo Quilichini durante un’attesa conferenza all’auditorium San Rocco di Senigallia. L’incontro, parte del ciclo “Il sapore della musica” coordinato da Simonetta Fraboni, promette un viaggio immersivo nei suoni dell'inquietudine. Pianista, compositore e docente di storia della musica applicata alle immagini presso il prestigioso Conservatorio G.B. Martini di Bologna, Quilichini analizzerà l'architettura sonora del cinema di tensione. Il programma toccherà i vertici dell'orrore psicologico e fantastico, esaminando pietre miliari come ‘Profondo Rosso’ di Dario Argento, ‘Shining’ di Stanley Kubrick e l'iconico tema de ‘Lo squalo’ firmato da John Williams per Steven Spielberg. Non mancherà un tributo ad Alfred Hitchcock e al suo sodalizio con le sonorità di "Psycho", oltre a incursioni storiche nel cinema muto e nei primi talkies. Saranno infatti proiettate e commentate scene di capolavori come il "Nosferatu" del 1922 con musiche di Stravinskij, il "Frankenstein" del 1931 e lo storico sceneggiato "Il segno del comando". Paolo Quilichini non è soltanto un accademico, ma un compositore prolifico la cui formazione vanta radici profonde. Dopo il diploma in Pianoforte al conservatorio di Ferrara e quelli in Composizione e Musica Elettronica a Bologna, ha perfezionato lo studio della musica per film all’Accademia Chigiana di Siena sotto la guida di maestri assoluti come Sergio Miceli ed Ennio Morricone, ottenendo prestigiosi diplomi di merito. Ha inoltre studiato Musica Corale e Direzione di Coro, Organo e Composizione Organistica, Musica Jazz. Autore di musica da camera, elettronica, orchestrale, sacra, musiche di scena per il teatro, opera e numerose musiche per pianoforte. Nelle sue composizioni ha sempre cercato di non perdere il legame con la musica popolare, soprattutto con la tradizione musicale della Sardegna, trasportando in un contesto colto le caratteristiche proprie della stessa, fondendole con elementi tipici della musica Jazz e contemporanea. Ha anche affrontato il genere sacro recuperando le antiche modalità liturgiche e rivisitandole con stilemi e linguaggi propri della musica dei nostri giorni. La sua cifra stilistica è caratterizzata da un legame indissolubile con le tradizioni popolari della sua terra, la Sardegna, le cui sonorità vengono rielaborate in contesti colti e fuse con linguaggi jazz e contemporanei. Collaboratore della rivista "Colonne Sonore", Quilichini è anche un raffinato scrittore di novelle horror, premiato in concorsi letterari nazionali e pubblicato in diverse antologie di settore (come Un Natale Horror). Questa sua doppia anima, di musicista e narratore del macabro, rende la lezione di giovedì un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema e della grande musica d’autore.
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