Fabriano, vandali scatenati sulla ciclabile: fiamme e pneumatici bruciati

Fabriano (Ancona), 1 aprile 2026 - Non è solo un atto di maleducazione, ma un attacco diretto al cuore verde della città e alla sicurezza dei suoi abitanti. Nella notte tra il 30 e il 31 marzo, l'area della pista ciclabile di Fabriano è diventata teatro di un raid vandalico inquietante che avrebbe potuto trasformarsi in un vero disastro ambientale. Un gruppo di ignoti, approfittando dell'oscurità e della relativa facilità di accesso all'area, ha dato fuoco a pneumatici e cartelloni pubblicitari a ridosso di alcuni filari di alberi, innescando un principio di incendio che ha rischiato di propagarsi rapidamente alla vegetazione circostante. A dare l'allarme, la mattina successiva, sono stati alcuni cittadini che frequentano abitualmente il percorso per lo sport e il tempo libero. Davanti ai loro occhi si è presentato uno scenario desolante: resti anneriti, odore acre di gomma bruciata e la consapevolezza che solo il caso ha evitato che le fiamme avvolgessero l'intero patrimonio arboreo della zona. La denuncia è scattata immediatamente, portando la sindaca Daniela Ghergo a investire della questione la Polizia Locale e ad avviare un’indagine serrata che punta a restituire un nome e un volto ai responsabili di questo scempio. Quello avvenuto nelle scorse ore non sembra purtroppo essere un episodio isolato, ma l'ennesimo tassello di un'escalation che preoccupa. Secondo quanto riferito dalla prima cittadina attraverso i canali istituzionali del Comune, Fabriano sta facendo i conti con una serie di atti vandalici analoghi che stanno colpendo sistematicamente i beni comuni. Un comportamento definito dalla stessa Ghergo come grave e irresponsabile, che oltre a danneggiare un bene collettivo espone l'intera cittadinanza a concreti rischi per la sicurezza. Bruciare pneumatici, infatti, non solo sprigiona fumi tossici nell'atmosfera, ma in prossimità delle piante rappresenta un innesco per incendi boschivi che, in una zona frequentata da famiglie e sportivi, assumono contorni di estrema pericolosità. La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Gli investigatori sono già al lavoro per visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza posizionate nei punti strategici, con la speranza di rintracciare i movimenti dei piromani durante la notte. Ma la tecnologia è solo una parte della strategia di contrasto. Per restituire decoro e sicurezza, l'amministrazione sta valutando un deciso cambio di passo sul fronte del monitoraggio del territorio. Si parla di un intensificarsi dei passaggi delle volanti nella zona del campo sportivo, ma anche dell'impiego di agenti in borghese pronti a intervenire per cogliere i vandali sul fatto. L'obiettivo è duplice: punire i colpevoli e agire come deterrente per evitare che la pista ciclabile diventi una zona franca. La sfida è aperta e punta a tutelare l'area con nuove misure e regolamentazioni, affinché il senso civico torni a prevalere sulla barbarie.

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