Gentili sfida la ’corazzata’ Andreoni: "Mi candido per il centrosinistra" |
Marco Gentili, candidato sindaco
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di Sandro FranceschettiE’ Marco Gentili il candidato sindaco di Mondolfo per il centrosinistra. Sessantaquattro anni, ex dipendente Enel in pensione, consigliere di minoranza uscente, Gentili è molto noto per il suo lungo impegno in ambito associazionistico, che lo ha condotto a ricoprire il ruolo di presidente dell’Avis e della Pro Loco, oltre che quello di vice nel sodalizio di tamburello. "Ci presenteremo agli elettori con la lista ‘Impegno in Comune’ – annuncia -. Una squadra civica di centrosinistra di cui faranno parte anche dei rappresentanti dem. Tutti i nomi li renderemo noti a breve, ma posso già anticipare che si tratta di un gruppo di persone con competenze ed esperienze importanti, determinate a mettersi al servizio dei cittadini".
A chi gli fa notare che alle elezioni del 24 e 25 maggio se la dovranno vedere con la ‘corazzata’ ‘Fare Città’ di Alice Andreoni con alle spalle l’ex sindaco e attuale consigliere regionale di FdI Nicola Barbieri (che alle comunali dell’ottobre 2021 ottenne l’84,5% dei voti), Marco Gentili risponde: "Non ci candidiamo certo per arrivare secondi, ma per raggiungere l’obiettivo. Crediamo di avere le carte in regola per governare in maniera efficace il quarto Comune della provincia e ci impegneremo per riuscirci, in modo da poter garantire ai cittadini un’amministrazione più vicina alle loro esigenze".
Per quanto riguarda gli obiettivi programmatici le idee di Gentili sono chiarissime: "Innanzitutto occorre essere attenti alla gente, ai bisogni quotidiani di tutti e alla qualità della vita. Una cosa che negli ultimi 10 anni è completamente mancata. Le persone hanno necessità di strade sicure e illuminate, di spazi pubblici mantenuti al meglio e di servizi. Vi sembra normale che gli ascensori del grande sottopasso ciclopedonale ferroviario di via Ariosto, nel bel mezzo di Marotta, siano inutilizzabili dal 22 settembre 2025? A causa di ciò si registrano quotidianamente disagi per centinaia di cittadini e turisti, che devono trovare varchi alternativi e lontani per passare dalla zona mare a quella interna e viceversa. Da terzo mondo".
Non solo. "Vogliamo parlare poi della cura dei centri? Da quello del capoluogo a quelli di Marotta e Centocroci? Situazioni imbarazzanti. Come la scarsa attenzione alla sostenibilità. Ci sono decine di edifici pubblici, tra i quali la casa di riposo comunale, che potrebbero essere resi energeticamente autonomi, ma non si fa nulla. E’ ora di svoltare".
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