"Un milione per una palestra senza pubblico"

La palestra «Caprini Minucci» e, nel riquadro, il sindaco Diego Sabatucci

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di Sandro FranceschettiSono stati spesi 1milione 200mila euro da parte della Provincia per demolire, ricostruire e bonificare dall’amianto la palestra ‘Caprini-Minucci’. Ma dopo la fine dei lavori (protrattisi dal febbraio 2024 all’autunno 2025) quell’impianto, che prima era utilizzato oltre che dagli alunni del liceo scientifico ‘Torelli’ anche dalle società Gs Volley Pergola e Pergola Basket, che vi si allenavano e vi disputavano le partite, con tanto di pubblico sugli spalti, ha ripreso ad ospitare, e per giunta da poche settimane, solo gli studenti.

Le squadre di pallavolo e pallacanestro sono ancora in esilio e, purtroppo, sembra che dovranno restarci a lungo. A fare chiarezza è una nota dell’amministrazione comunale Sabatucci: "Dopo mesi di attesa, sono arrivate le risposte della Provincia, proprietaria dell’immobile, alle nostre domande sull’utilizzo della palestra ‘Caprini-Minucci’. E sono risposte che lasciano l’amaro in bocca e richiedono chiarimenti immediati. Altro che struttura moderna al servizio della comunità. Oggi scopriamo che, dopo un investimento di 1,2 milioni di risorse pubbliche, la palestra può ospitare al massimo 40 persone (tra atleti e tecnici, ndr) e non può essere aperta al pubblico. Eppure, nel febbraio 2024, l’allora sindaca Guidarelli, con Santelli, Ilari e Londei, annunciava con enfasi l’avvio dei lavori. Parlavano di struttura all’avanguardia, pensata per sport e aggregazione del territorio. Ma si sa, mancavano tre mesi alle elezioni comunali e serviva qualche spot per la campagna elettorale".

La nota aggiunge: "La Scia (segnalazione certificata di inizio attività) di prevenzione incendi è inequivocabile: la palestra è ‘destinata ad attività scolastiche e sportive non aperte al pubblico e non soggette Coni’. Tradotto: niente pubblico, niente eventi, niente partite, niente aggregazione. Tra i motivi c’è il fatto che non sono stati realizzati nuovi servizi igienici, ma sono rimasti solo quelli dell’attigua piscina, non più adeguati". La giunta Sabatucci conclude: "L’amministrazione comunale di allora (febbraio 2024) conosceva i progetti e aveva anche il confronto diretto con la Provincia, eppure ai cittadini raccontò un’altra realtà. Una scelta che oggi mette a rischio la permanenza di squadre e associazioni sportive sul territorio. Per questo, ora serve chiarezza, subito: come si intende restituire questa struttura all’uso pubblico? Con quali interventi e in quali tempi?"

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