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Senza un progetto si brucia tutto

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19.03.2026

Il 4-2-3-1 di Cole ha mandato in confusione i bianconeri

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Cambiare così tanto martedì non è stata decisamente una buona idea. Si è chiesto troppo alla squadra. La pesante sconfitta di Mantova è palesamente figlia della confusione apportata dai nuovi schemi impartiti da Ashley Cole a un Cesena già provato da due mesi di difficoltà e a Mantova anche piuttosto lento sulle gambe. Troppo poco il tempo – appena un allenamento di rifinitura – per farli assimilare a Ciofi e compagni. Il passaggio da una difesa a tre a quella a quattro ci poteva stare, ma non uno stravolgimento totale con un 4-2-3-1 che il Cesena non solo non ha mai schierato, ma per interpretare il quale non ha neanche gli uomini tanto che, da Shpendi a Corazza, il nuovo allenatore ha dovuto adattare tutti. Avrà forse voluto sperimentare per conoscere le caratteristiche dei suoi. Lecito, se non fosse che quella di martedì sera non era la partitella del giovedì – questo è sembrato –, ma una gara di campionato con tre punti in palio pesantissimi.

A Cole, certo, va dato tempo. Ma il Cesena non ce l’ha, non è salvo e ha un calendario che mette una certa apprensione: sabato al Manuzzi arriva il Catanzaro, dopo la sosta si riprenderà in casa con il SudTirol e poi ci saranno due trasferte complicate di fila con la Juve Stabia e il Palermo. Insomma una quartetto di scontri diretti dove c’è poco da stare sereni. Ashley Cole poi ha sicuramente peccato di presunzione: appena arrivato, bastava ripartire dal 2-2 di Frosinone, senza stravolgimenti. Insomma, debuttare con un po’ di cautela che evidentemente non è nelle corde del nuovo tecnico. Oggi, magari, in conferenza stampa spiegherà cosa lo ha spinto a certe scelte e cosa pensa di fare per raddrizzare la situazione.

La proprietà americana di sicuro non ha azzeccato i tempi per lanciare Cole come allenatore, visto l’infrasettimanale. Cole – riprendendo il paragone con il Como – a differenza di Fabregas che dei lariani sapeva già tutto, ci aveva già giocato ed era stato vice – non conosce affatto Cesena e il Cesena. E nessuno si deve esser preso neppure la briga di spiegarglielo. L’idea Cole è stuzzicante, ma le idee non bastano: serve un progetto e anche gli uomini per attuarlo, a partire dai collaboratori – indefinito ancora il vice del tecnico (Jack Mesure deve liberarsi del contratto che lo lega al Chelsea), con Paolo Stringara forse da un po’ troppo tempo fuori dai giochi – e da un direttore sportivo (dopo l’addio con Fusco, manca solo la risoluzione), che serve oggi, non fra 60 giorni. Oggi, per stare in panchina vicino al mister, e per poter iniziare a muoversi sul mercato (tanto più se dovrà contemplare acquisti all’estero), così da essere pronto a giugno. Poi sarà tardi, come tardiva è stata la scelta dell’esonero di Mignani. Progetto ed obiettivi: altrimenti si rischia di bruciare anche Ashley Cole, oltre che il campionato e il Cesena.

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© il Resto del Carlino