Colonia felina nel mirino dei lupi |
Rimini, 15 febbraio 2026 – Tra le colline che guardano Rimini dall’alto, San Salvatore è un confine sottile tra campagna e città: case sparse, orti, filari, qualche macchia boscata che al tramonto si fa più fitta. È qui che negli ultimi mesi la presenza dei lupi, già nota nell’entroterra, viene percepita con maggiore intensità.
Non solo avvistamenti lungo via Monte l’Abate
Non solo avvistamenti lungo via Monte l’Abate o nei campi verso la Gaiofana, ma episodi che toccano da vicino la vita quotidiana di chi abita la zona. A raccontarlo è Daniele Rattini, punto di riferimento per una colonia felina che segue da anni con dedizione. "Per me è un vero dramma", spiega. "In quella colonia ho investito tutto quello che ho: tempo, risorse, cure veterinarie, sterilizzazioni, cibo. Sono animali che conosco uno a uno".
La colonia sarebbe stata oggetto di diversi attacchi
Nelle ultime settimane, però, la colonia sarebbe stata oggetto di diversi attacchi attribuiti ai lupi. Alcuni gatti non sono più rientrati, altri sarebbero stati ritrovati feriti. Un colpo durissimo, umano prima ancora che materiale. San Salvatore, con i suoi campi aperti e le aree verdi che si collegano ai corridoi naturali dell’entroterra, può rappresentare un habitat di passaggio per i branchi in movimento. Il lupo, predatore opportunista, segue le prede selvatiche ma può avvicinarsi anche a contesti antropizzati se trova facile accesso al cibo. È una dinamica che non riguarda solo gli allevamenti, ma può coinvolgere anche animali domestici o colonie non adeguatamente protette.
Rattini non cerca polemiche
Rattini non cerca polemiche né allarmismi, ma chiede attenzione. "Non voglio che si crei paura – sottolinea – però non si può ignorare quello che sta succedendo". Il suo appello è rivolto alle istituzioni e ai servizi competenti, affinché vengano effettuate verifiche puntuali e si valutino eventuali misure di tutela.