menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

"Il milione va recuperato. Ora via alle verifiche"

7 65
14.02.2026

"Ho formalmente depositato ieri una segnalazione alla Direzione IV – Sistema Bancario e Finanziario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, chiedendo l’attivazione dei poteri di vigilanza sulla Fondazione di Modena dopo l’ammanco di oltre un milione di euro protratto per sei anni". Lo annuncia il consigliere di Forza Italia Antonio Platis con una nota.

"Nel documento ho evidenziato come, nonostante l’adozione del Modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, si sia verificata una concentrazione abnorme di poteri in capo a un unico soggetto – con accesso alla cassa, a cinque carte di credito e a sedici conti correnti – in apparente contrasto con il principio di separazione delle funzioni previsto dallo stesso modello".

"Il direttore che autorizza un bonifico – esemplifica Antonio Platis – non può essere materialmente colui che poi lo dispone in banca. Questo principio base era perfino rispettato nell’altro grande e recente scandolo modenese, quello che ha travolto l’Agenzia per la Mobilità. Ho chiesto al Mef non solo di verificare l’effettiva attuazione del sistema dei controlli interni e il funzionamento dell’Organismo di Vigilanza, ma anche – e questo è un punto centrale – di approfondire le modalità di recupero delle somme sottratte qualora il responsabile risultasse nullatenente, valutando le eventuali responsabilità di chi era titolare dei controlli.

È evidente che un ludopatico che giocato oltre un milione di euro verosimilmente si trovi nell’incapacità di poter rifondare il maltolto. Non può essere che a pagare sia soltanto la comunità modenese. La questione non è solo giudiziaria, ma istituzionale e patrimoniale.

Le fondazioni bancarie gestiscono risorse che derivano storicamente dal risparmio dei cittadini e devono garantire standard di controllo assolutamente rigorosi.

Della vicenda ho informato anche la sottosegretaria al Mef, onorevole Sandra Savino, e grazie all’interrogazione presentata ieri dal capogruppo Gasparri abbiamo accesi i riflettori nazionali su un caso che non può essere liquidato con superficialità. È doveroso fare piena luce su quanto accaduto e accertare se vi siano state carenze organizzative e di vigilanza.


© il Resto del Carlino