Italia Viva col centrosinistra. Rifondazione e 5 Stelle non sciolgono le riserve |
La coalizione Fermo Città Comune annuncia l’ingresso di diverse associazioni cittadine e di componenti riformiste tra cui Italia Viva all’interno del progetto politico che si propone di guidare la città in una nuova stagione amministrativa. "L’allargamento rappresenta un segnale chiaro e significativo: il percorso alternativo costruito in questi mesi sta raccogliendo consenso, fiducia e nuove energie. È la dimostrazione concreta che quando si dà vita a un progetto credibile e radicato nei bisogni reali della città, le forze politiche e civiche scelgono di mettersi in cammino insieme. La coalizione cresce non per una semplice somma di sigle, ma per la condivisione di obiettivi comuni: giustizia sociale, sviluppo sostenibile, attenzione ai quartieri e trasparenza amministrativa. L’ambizione è costruire una Fermo più accogliente per ognuno e capace di guardare al futuro senza lasciare indietro nessuno. L’ingresso di Italia Viva rafforza il confronto programmatico, arricchendolo di competenze e sensibilità diverse, accomunate dalla volontà di offrire alla città un’alternativa concreta. Il lavoro di ascolto prosegue con determinazione e, a breve, sarà fissata un secondo incontro pubblico. Fermo merita una nuova stagione politica: la coalizione è pronta a raccogliere questa sfida insieme ai cittadini".
Rimanendo sempre sulla coalizione di centrosinistra arriva la nota congiunta da parte del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione Comunista. "Abbiamo partecipato ai primi incontri del tavolo del centrosinistra e riteniamo soddisfacente la convergenza sui principi programmatici essenziali: salario minimo comunale, sostegno alle fasce deboli della popolazione, urbanistica al servizio dei cittadini e non degli interessi di pochi, sanità territoriale, piano dei trasporti ed altro ancora. Giudichiamo positivamente anche la scelta di convocare delle assemblee aperte alla cittadinanza, che potrebbero essere un momento importante per la costruzione di una proposta alternativa a quanto la città di Fermo ha visto e vissuto fino ad oggi. Restano, tuttavia, alcuni dubbi da dissipare, legati soprattutto alla effettiva capacità di far seguire la pratica alla teoria. E’ innegabile che alcuni dei nodi politici più critici degli ultimi 10-12 anni vedono responsabilità diffuse anche tra pezzi dell’attuale centrosinistra e, alla necessità di toccare con mano un chiaro indirizzo progressista e un cambio di metodo, si sommano anche le incertezze legate alla figura del candidato sindaco. Sull’argomento – proseguono Fortuna e Del Faro –, ci limitiamo a ribadire che la figura del candidato sindaco dovrà essere immune da condizionamenti, garante del programma elettorale e percepita come novità assoluta. Se la prudenza è legata agli aspetti di cui sopra, d’altra parte riteniamo prioritario chiudere col finto civismo espresso da Calcinaro, che ha imperversato per anni al servizio di clientele e centri di potere, così come siamo coscienti che va posto un argine all’avanzata di una destra a tratti eversiva".