Mezzogiorno (e mezzo) di fuoco. Edicola distrutta dalle fiamme |
Tre intossicati da fumo e danni per parecchie decine di migliaia di euro. E’ questo il triste bilancio dell’incendio scoppiato nella tarda mattinata ha distrutto il negozio edicola "Il Punto" sul porto canale di Cesenatico. Siamo in corso Giuseppe Garibaldi, sull’asta di Levante, dove per cause ancora da accertare da parte dei Vigili del fuoco, improvvisamente si sono sprigionate delle fiamme, che hanno alimentato lingue di fuoco e sprigionato tanto fumo. L’allarme è scattato alle 12.30, quando alcuni residenti e passanti hanno visto del fumo uscire dagli infissi del negozio che al momento era chiuso. Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri e poi i Vigili del fuoco, ambulanze del 118 e pattuglie della Polizia locale. Presenti anche il sindaco Matteo Gozzoli e la dirigente comunale Chiara Benaglia. Essendo il negozio chiuso, si presume che le fiamme siano state causate da un corto circuito o cause accidentali. Una delle persone intossicate, un anziano pensionato cardiopatico, in via precauzionale è stato trasportato in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena. È Gianni Bandieri, 81 anni, noto imprenditore del centro storico della località balneare e padre di tre figli, tra i quali Fabio Bandieri, operatore balneare e capogruppo in consiglio comunale della Lista Buda, il principale partito di opposizione. Quest’ultimo è intervenuto per sottolineare l’importanza dell’intervento dei pompieri: "Ringrazio i Vigili del fuoco e due in particolare, i quali, appena avvertiti che mio padre era rimasto in balia del fumo denso nella tromba delle scale, non ci hanno pensato un attimo e sono entrati con le bombole d’ossigeno e lo hanno tirato fuori dall’edificio salvandolo, in forte stato confusionale ma vivo. Gli è stata diagnosticata una intossicazione da fumo, ma grazie a questi due angeli non ha riportato gravi conseguenze, è già rientrato a casa e, a parte il grande spavento, sta bene. Inoltre desidero ringraziare tantissime persone per la grande solidarietà ricevuta". Le altre due persone soccorse per inalazioni di fumo sono Tania Bandieri e la figlia Giulia Boldrini, sorella e nipote di Fabio Bandieri, anch’esse trasportate al Bufalini e poi fortunatamente dimesse. Nel centro storico del borgo di pescatori si sono vissuti dunque momenti di grande paura, anche perché in pochi minuti il negozio, da poco tempo rilevato da una famiglia di stranieri, è stato avvolto dalle fiamme e da una densa coltre di fumo, ben visibili anche a distanza, che hanno creato disagi ed una forte preoccupazione tra residenti e passanti.
I Vigili del fuoco sono intervenuti con tre squadre, due provenienti dal distaccamento di Cesena e una dalla sede centrale di Forlì. In poco tempo sono riusciti ad estinguere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area, evitando la propagazione del rogo agli appartamenti al piano superiore ed ai negozi accanto, dove ci sono stati sì dei danni, ma fortunatamente nulla di irreparabile e senza lesioni alle strutture portanti degli edifici. Importante l’intervento della Polizia locale, con gli agenti che hanno presidiato l’area, impedendo l’accesso ad altre persone e agevolando l’intervento dei soccorritori, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.