Poliziotti senza buoni pasto da luglio, i sindacati: “Ritardi inaccettabili” |
Bologna, 20 febbraio 2026 – Poliziotti senza buoni pasto da mesi, in attesa di arretrati anche di mille euro. La situazione, che crea un grande disagio agli agenti in servio a Bologna, è denunciata dai sindacati. «Abbiamo formalmente scritto al prefetto e al questore per denunciare il grave disservizio relativo ai nuovi buoni pasto elettronici della ditta Pluxee – spiega il segretario del Sap Tonino Guglielmi –. Nonostante la Questura abbia trasmesso tutta la documentazione già dal 20 gennaio, la gestione delle card si sta rivelando un vero fallimento: dati spariti, spedizioni errate, interi uffici (come Digos e Ufficio del Personale) ancora senza card, quantitativi sbagliati e call center con risposte contrastanti e nessun referente dedicato per l’amministrazione. Il ritardo è ormai colossale e riguarda un diritto economico del personale. Per questo abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutare ogni azione a tutela dei colleghi e, nostro malgrado, siamo costretti a proclamare lo stato di agitazione».
«Le poliziotte e i poliziotti di Bologna sono a digiuno da luglio 2025 – aggiunge Leo Pesce, segretario Coisp –. Da oltre sette mesi, infatti, non percepiscono i ticket restaurant maturati. Il ritardo sarebbe riconducibile al cambio del fornitore del servizio e al conseguente passaggio a un’altra società, circostanza che ha determinato un blocco nell’erogazione dei buoni pasto. Tuttavia, pur comprendendo la complessità delle procedure amministrative, non è accettabile che a subirne le conseguenze sia il personale che ha già regolarmente maturato il beneficio attraverso il servizio svolto». Una situazione resa ancora «più grave se si considera il progressivo aumento del costo della vita. Il Coisp di Bologna ritiene non più rinviabile il pagamento immediato di tutti i ticket arretrati e l’apertura urgente di un confronto volto all’adeguamento dell’importo del ticket restaurant».
Per Pasquale Palma del Siulp la problematica era già stata «formalmente segnalata con nota del 17 dicembre 2025, rimasta tuttora priva di un riscontro risolutivo. La situazione ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Non è accettabile che le donne e gli uomini della polizia di Stato, impegnati quotidianamente a garantire sicurezza ai cittadini, debbano subire disservizi su un diritto fondamentale quale quello al buono pasto. Non si tratta di un beneficio accessorio, ma di uno strumento essenziale collegato all’organizzazione del servizio e al benessere lavorativo. Il personale merita rispetto e risposte concrete – conclude Palma –. In assenza di un intervento tempestivo, il Siulp valuterà ogni iniziativa utile a tutela dei diritti dei colleghi».