Luca Rossi Schmidt si racconta sui social del padre Vasco: “In casa ho respirato arte da sempre”

Bologna, 24 febbraio 2026 – L’arte è proprio una questione di famiglia. Una famiglia Rossi non qualsiasi, va detto, visto che stiamo parlando di Luca Rossi Schmidt. Il giovane artista – che da dicembre espone in via Testoni all’Art Gallery LKDK, come svelato sulle pagine del Carlino – intreccia la sua ricerca artistica con quella del padre Vasco. Che ha rilanciato nelle ultime ore sui suoi social il racconto di questa nuova galleria nel centro di Bologna, che custodisce una storia di affetti e un immaginario che spazia dai manga ai videogame. Non senza un tocco dark e di ironia, almeno guardando la danza di colori di opere come Cappuccetto rosso killer o il Vasco Joker.

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Il progetto di famiglia condiviso, Luca si racconta

A raccontare questo bel “progetto di famiglia condiviso” è stata la madre Laura Schmidt che ha aperto le porte dello spazio (che si visita su appuntamento). E, nelle stories pubblicate da Vasco, è proprio Luca a raccontarsi in un filmato. “Faccio l’artista – spiega –. Crescere in una famiglia in cui c’è tanta arte ha contribuito a essere metodici, alla forza di volontà... la storia di mio papà, la predisposizione a essere ’artistico’ ha sicuramente aiutato”

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Le foto dell’inagurazione

E intanto scorrono, sui social di Vasco, gli scatti dell’inaugurazione, lo scorso dicembre, della LKDK, alla presenza del Kom e di tanti amici, fra un reef di chitarra e l’altro. Rossi Schimdt, che definisce la sua una ricerca «tra arte e cose semplici», una vita divisa fra Zocca e l’Asia, disegna in digitale ma anche a china, carboncino, matita. In galleria campeggia anche la serie Mute, la ragazza col fucile in mano e cappello verde, figura femminile che racconta, «come altre, una rabbia verso il mondo che va elaborata».


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