Furto alla Madonna di San Luca, l’auto utilizzata per il furto ‘ripulita’ dai ladri per non fare trovare tracce |
Bologna, 20 febbraio 2025 – Un'auto sotto la lente della polizia. Si tratterebbe infatti del veicolo utilizzato per il colpo messo a segno nella Basilica di San Luca. La vettura, risultata rubata, è stata trovata dagli investigatori della squadra mobile in periferia a Bologna. Sul veicolo sono in corso accertamenti per capire se è stato quello utilizzato dai malviventi che hanno rubato i gioielli donati all'icona della Beata Vergine e fissati sulla riza. Da quanto si apprende, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, gli agenti hanno riconosciuto l'auto, poi ritrovata lontano dal Colle della Guardia.
Secondo le prime indiscrezioni all'interno del mezzo non ci sarebbe nulla. I malviventi, in sostanza, prima di abbandonarlo, lo avrebbero ‘ripulito’ senza trascurare il minimo dettaglio. La squadra mobile, ad ogni modo, sta controllando minuziosamente la vettura a caccia di impronte, ma anche di una minima traccia che consenta di ricostruire l’identità dei ladri.
La vettura, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe passata in alcune vie che portano al Santuario poche ore prima del colpo.
Rinvenuti anche gli attrezzi che, molto probabilmente, sarebbero stati usati dai ladri per rompere il vetro protettivo dell'icona: con grande probabilità sono stati presi dal cantiere attivo su un lato della Basilica.
I malviventi hanno colpito forzando la chiusura notturna della Sacra Immagine e infranto il vetro protettivo, allo scopo di sottrarre alcuni preziosi dalla lastra argentata che lascia scoperti i volti della Madonna e del Bambino Gesù. Subito avvisate, le forze dell’ordine sono intervenute e ad una prima ricognizione la Sacra Immagine non presentava danni evidenti.
Con questo furto il primo giorno di Quaresima a Bologna si era in modo drammatico. “L'allarme era stato staccato a causa del cantiere. Proprio in questi giorni avrebbe dovuto essere ripristinato", ha raccontato don Remo Resca, vicario arcivescovile del Santuario, che si era accorto con sgomento della violazione della teca della Madonna di San Luca: "I ladri sono passati dai ponteggi e sono entrati da una porta laterale”.
La dinamica del colpo
Dalla prima ricostruzione del colpo pare che ignoti siano entrati nella sagrestia aprendo tutti gli armadi e forzando la protezione della Madonna danneggiando in parte la teca. Aperte anche le due casseforti che contenevano le offerte poi rubate. A intervenire sono stati i poliziotti del Commissariato santa Viola.
I poliziotti del Commissariato Santa Viola sono intervenuti alle 6: i banditi hanno fatto ingresso nella basilica di San Luca probabilmente da un cantiere posto sul lato destro della Chiesa. È stato infranto il vetro a protezione dell’icona della Madonna e rubati alcuni monili (piccoli gioielli donati per devozione dai bolognesi, che sono appesi alla cornice). La polizia scientifica ha repertato un guanto che potrebbe essere utile ai fini delle indagini.
La basilica di San Luca, uno dei simboli di Bologna
La basilica di San Luca si trova sul Colle della Guardia, e ci si arriva percorrendo un lungo portico che parte dal centro storico di Bologna, meta di pellegrinaggi e voti da secoli, ma oggi anche luogo frequentatissimo da runner e camminatori. Uno dei simboli della città, il santuario sovrasta lo stadio Dall'Ara, dove la curva opposta a quella dei tifosi di casa si chiama proprio San Luca e di recente ‘San Luca’ è anche una canzone di successo cantata a due voci dai due cantanti bolognesi Cesare Cremonini e Luca Carboni. La leggenda racconta che l'icona mariana, che una volta all'anno scende in città, nel mese di maggio, sia stata dipinta da San Luca evangelista stesso. Arrivò in città verso la fine del XIII secolo, quando fu eretto il santuario che diventò luogo di devozione popolare.