Anche Maratti e Grati. Quattro mostre insieme: "Un’occasione unica" |
E’ davvero un momento d’oro per la Pinacoteca Civica di Ancona, che dopo la recente riapertura ha assunto un ruolo di assoluta protagonista della vita culturale cittadina. Basti pensare che attualmente ospita quattro mostre. Quelle legate a Tiziano e Lotto e le due già in corso: "Carlo Maratti e l’incisione", aperta fino al 15 marzo, e "Umberto Grati – Spin Off", dedicata al noto illustratore e pittore anconetano scomparso, visitabile fino al 4 maggio. Un calendario espositivo eccezionale, che si inserisce nel programma della candidatura di Ancona a Capitale italiana della cultura 2028. A ricordarlo è l’assessora Marta Paraventi, per la quale le due mostre presentate ieri "rappresentano un momento di altissimo valore scientifico e simbolico per la Pinacoteca e per Ancona – Accogliere opere di Tiziano e Lotto nel momento in cui la città è in corsa come finalista per la nomina a Capitale italiana della cultura 2028 significa rafforzare il ruolo della Pinacoteca come luogo di ricerca, di approfondimento, di stimolo, di dialogo e di produzione culturale. E’ una scelta che conferma l’impegno dell’Amministrazione nel considerare la cultura non come elemento accessorio, ma come investimento strutturale per il futuro della città". L’assessora spiega che "il dipinto di Lorenzo Lotto è stata realizzato ad Ancona, quando l’artista aveva più di settant’anni. All’opera è dedicata un’intera sala. L’Annunciazione Malchiostro si può vedere molto da vicino, a differenza di quanto accade nel Duomo di Treviso. L’occasione, quindi è unica". Paraventi ringrazia infine l’intero staff del servizio cultura, a cominciare dall’architetto Viviana Caravaggi, la quale sottolinea come la Pinacoteca sia anche il luogo deputato "alla cura e alla valorizzazione delle opere. La digitalizzazione è importante, perché permette di vedere se ci sono stati cambiamenti nel tempo, e se si rende necessario un restauro".
Don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Arte sacra e beni culturali della Diocesi di Treviso, spiega che "abbiamo concesso con convinzione il prestito della nostra perla, l’Annunciazione Malchiostro. Questo è il risultato di una collaborazione concreta tra istituzioni che hanno lavorato insieme per costruire un’operazione culturale di ampio respiro". Concetto ribadito da Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, per il quale "l’arrivo di due capolavori di Tiziano e Lorenzo Lotto rappresenta un passaggio significativo all’interno di un dialogo tra istituzioni culturali fondato su studio, approfondimento e scambio di opere".