"Défense d’Ancone", l’assedio del 1799 nel libro curato da Bruschi |
Dal maggio al novembre 1799 Ancona subì uno dei più lunghi e drammatici assedi della sua millenaria storia. Un testimone...
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Dal maggio al novembre 1799 Ancona subì uno dei più lunghi e drammatici assedi della sua millenaria storia. Un testimone oculare ne ripercorse gli avvenimenti dandoci una panoramica generale del clima e delle vicende che la città visse in quel travagliato periodo. Finalmente, dopo più di 220 anni, possiamo disporre della traduzione italiana di quella cronaca riportata in maniera dettagliata ma anche in uno stile romantico così come nei migliori romanzi dell’Ottocento.
"Défense d’Ancone. Cronaca di un assedio" di Michel-Ange-Barnard Mangourit, curato per la casa editrice Affinità elettive dal comandante Claudio Bruschi (foto) e tradotto dalla professoressa Anna Rita Rota, racconta una drammatica fase della nostra storia, che vide combattere, da una parte francesi e italiani cisalpini e romani, e dall’altra altri italiani cosiddetti "insorgenti" guidati dal famoso Giuseppe Lahoz, accanto a contingenti austriaci, turchi e russi.
L’assedio, sia dal mare che dalla terra, coinvolse tutto il tessuto urbano e tutti i quartieri, dai forti della cintura difensiva alle rupi del Passetto, dalle Grazie a Pietralacroce e nulla venne risparmiato ai civili, coinvolti in scontri all’ultimo sangue.
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