"Bipres, a breve sapremo cosa succederà"

A breve, cioè fra una o al massimo due settimane, sapremo quale sarà il destino dell’azienda metalmeccanica Bipres di Rocca San Casciano e Portico di Romagna. E’ la conclusione dell’assemblea sindacale dei 63 dipendenti dei 120 di alcuni anni fa, organizzata lo scorso lunedì sera nel teatro Italia di Rocca San Casciano dal sindacato Fiom Cgil e dalla Cgil di Forlì-Cesena, in un clima di pesante attesa e incertezza, dopo che non è stata accettata dai creditori (fornitori e banche) la ‘composizione negoziale’ proposta da un tecnico esperto nominato dalla Camera di Commercio di Bologna.

Secondo Fabio Torelli, segretario della Fiom Cgil di Forlì, e Tatiana Gentilini dello stesso sindacato, "ora per la storica fabbrica di Rocca e Portico (con sede legale in quest’ultimo Comune) si aprono due prospettive opposte: o il titolare decide di risanare i debiti oppure porta i libri in tribunale e a quel punto entrerebbe il curatore fallimentare".

Stando a voci insistenti, i debiti dell’azienda (che i sindacati definiscono "molto importanti"), ammonterebbero a 6milioni di euro. Per i sindacalisti della Fiom Cgil, "sarà difficile che il titolare risani i debiti, quando da vari mesi chiediamo il rilancio dell’azienda con un piano industriale, senza alcun risultato". Quali soluzioni resterebbero per i lavoratori? I sindacalisti della Fiom Cgil, compresa anche la segretaria della Cgil di Forlì-Cesena, Maria Giorgini, propongono ai lavoratori "di restare uniti e compatti" e la costituzione di una cooperativa, in collaborazione con Concooperative e la Regione Emilia-Romagna, "per attirare imprenditori e dirigenti sul territorio, per dare continuità lavorativa agli attuali dipendenti".

Durante l’assemblea diversi lavoratori hanno ventilato l’ipotesi che l’attuale dirigente aspetterebbe il fallimento per proseguire poi con persone di fiducia e un gruppo di lavoratori della sede di Portico. I sindacalisti sono entrati anche nelle singole storie di alcuni dipendenti che si sono licenziati recentemente e in alcuni meccanismi tecnici specifici, fra cui la garanzia degli oneri sociali che sarebbero erogati fino a settembre o l’eventuale liquidazione. Sindacati e lavoratori, attraverso i tre rappresentanti di fabbrica, hanno chiesto la solidarietà e l’aiuto alle istituzioni locali.

Il consigliere regionale Daniele Valbonesi, da parte sua, si è impegnato "a fare tutto il possibile in Regione a Bologna", mentre i sindaci di Rocca e Portico, Marco Valenti e Maurizio Monti, hanno assicurato l’interesse di tutte le istituzioni locali "per mantenere i posti di lavoro su un territorio già molto problematico da un punto di vista economico e sociale".

Resta ancora alta, infatti, la tensione per la situazione di crisi in un territorio dove il lavoro è già scarso da tempo e dove lo spopolamento resta un fenomeno in aumento.


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