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Renato Zero a Bologna chiama i ‘sorcini’: torna la fiaba stravagante ‘L’OraZero’

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Renato Zero in concerto a Bologna: tutto esaurito all'Unipol Arena

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Renato Zero è stato l’artista pop che più degli altri in Italia ha coltivato, sin dai primi Anni ’70, il senso della comunità tra i suoi ascoltatori. Non fan, ma protagonisti di una fiaba che metteva al centro la persona, la stravaganza come scelta di vita, l’anticonformismo, la diversità di genere come nuova normalità. Una maniera differente di intendere la figura della star che ha conquistato il grande pubblico, che lui affettuosamente definiva i suoi ‘sorcini’ e che continua ad affascinare i suoi ammiratori, quelli di allora e quelli di adesso, come testimonia la grande attesa per il concerto, tutto esaurito, che il cantante romano terrà questa sera (ore 21) all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno.

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Lo spettacolo è l’occasione per presentare le canzoni contenute nel nuovo album, ‘L’OraZero’, (titolo che dà il nome anche al tour), che affrontano temi a lui cari sin dagli esordi: la fragilità dell’essere umano, le sue infinite sfaccettature, il desiderio di affermare la propria personalità, combattendo i condizionamenti imposti dal sistema sociale.

La scaletta del concerto di Renato Zero

In programma, naturalmente, anche tutti i più celebri brani che hanno segnato una carriera sempre ai vertici delle classifiche di vendita. Da ‘Il carrozzone’ a ‘Triangolo’, tra dance music e la più tradizionale melodia, sino all’apoteosi finale con composizioni diventate inni che, immancabilmente, verranno intonate a squarciagola dalla folla osannante, ‘Mi vendo’, Il cielo’, sino al trionfo de ‘I migliori anni della nostra vita’.

Una scenografia da favola

Spettacolare, come sempre nei suoi concerti, l’apparato visuale, al quale lui stesso ha dato un contributo decisivo disegnando le scenografie, passione che si porta dietro sin dai tempi del tendone di ‘Zerolandia’, quando aveva immaginato un circo che, in ogni città dove faceva tappa, ricostruiva un universo parallelo, un ‘paese delle meraviglie’, dove ognuno potesse sentirsi libero di esprimere se stesso, scappando, se pure solo per una sera, dalle costrizioni della vita quotidiana.

La partecipazione (video) di Gabriele Lavia

Previste anche le partecipazioni in video dell’attore Gabriele Lavia a cui è affidato il compito di impersonificare il ‘Libero Pensiero’ e di Luca Ward che interpreta l’‘Ignoto’, dando così vita a dialoghi surreali che si intrecciano con le canzoni. Una festa, il concerto, del quale non solo lui, ma tutti i ‘sorcini’ saranno protagonisti, sia quelli di allora, che potranno tornare ai loro ‘migliori anni’, sia quelli che lo hanno scoperto in tempi recenti e che condividono con lui il disinteresse per un moralismo ancora esistente.

I costumi coloratissimi che l’hanno reso icona

Spazio, dunque, al travestimento, agli abiti coloratissimi che lo hanno reso famoso e che ne hanno fatto a lungo un modello da seguire, tanto amato dagli adolescenti, spesso incompreso e detestato dai genitori. Un ruolo che lui non ha mai cercato, quello del leader ribelle, limitandosi a scrivere tantissime ballate che sono entrate, da oltre 50 anni a questa parte (il suo album d’esordio, ‘No! Mamma, no!’, è stato pubblicato nel 1973), nella storia della migliore musica leggera italiana.

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© il Resto del Carlino