Il ramadan ‘fa rumore’: “Canto del muezzin ad alto volume in tarda sera: inquietante”

Forlì, 22 febbraio 2026 – Una finestra aperta, la preghiera melodica del muezzin trasmessa a tutto volume da una radio che invita i fedeli musulmani alla preghiera, squarcia il silenzio del rione San Filippo a Civitella a ricordare che è iniziato il Ramadan, il periodo sacro del calendario islamico.

Gli episodi sono stati due: mercoledì e giovedì dalle 18,30 alle 19 e dalle 21 alle 22 quando un cittadino che passa da quelle parti prima di rientrare a casa gira un breve video che trasmette a Luca Bartolini noto esponente di Fratelli d’Italia, assessore alla sicurezza del Comune di Forlì e residente proprio a Civitella. L’episodio diventa così di pubblico dominio, anche se da venerdì gli episodi non si sono più ripetuti.

Bartolini (FdI): “Inquietante e inaccettabile”

“È inquietante e inaccettabile che in uno dei nostri paesi dell’Appennino, e senza alcun luogo di culto islamico autorizzato in zona – scrive Bartolini sui social – venga diffuso ogni sera dopo il tramonto, da un’abitazione privata, il canto del muezzin ad alto volume. La libertà religiosa è un diritto garantito e nessuno la mette in discussione. Ma in Italia le regole valgono per tutti: non è consentito trasformare un’abitazione privata in un punto di diffusione sonora verso l’esterno, soprattutto in orario serale, in violazione delle norme sulla quiete pubblica e sull’inquinamento acustico”. Bartolini, il cui commento sui social è corredato dalle prese di posizione di numerosi sostenitori, invita infine le autorità competenti a intervenire per far rispettare la legge e tutelare la convivenza civile.

Sindaco Milandri: “Episodio non accettabile”

Ed è proprio il sindaco Claudio Milandri a chiarire la posizione dell’amministrazione comunale. “Un episodio di questo tipo non è accettabile, così come non è accettabile qualsiasi comportamento che arrechi disturbo alla quiete pubblica, indipendentemente da chi lo compia. Abbiamo già informato i carabinieri e la polizia locale affinché effettuino le opportune verifiche e facciano applicare il Regolamento di polizia urbana del nostro Comune, che non consente la diffusione di musica ad alto volume, in particolare con finestre aperte, in modo tale da arrecare disturbo ai residenti. Il rispetto delle regole e della convivenza civile – conclude il primo cittadino – vale per tutti i cittadini, senza eccezioni”.

Disturbo della quiete pubblica

Siamo quindi di fronte ad un episodio chiaro di disturbo della quiete pubblica e le responsabilità sono tutte in capo alla persona che lo ha provocato, anche se le tensioni sulla sempre più massiccia presenza di stranieri nei paesi dell’alta Valle del Bidente sono evidenti e talvolta non bastano le rassicurazioni delle autorità e delle forze dell’ordine.

resto gli stranieri rappresentano una fetta ormai significativa della popolazione di Civitella, Galeata e Santa Sofia con 1.600 circa residenti (in totale nei tre paesi) e una percentuale che varia dal 15 al 23%. Nella stragrande maggioranza lavorano presso lo stabilimento della Del Campo del Gruppo Amadori, che impiega circa 1.700 lavoratori tra italiani e stranieri. Questi ultimi appartenenti a 51 etnie diverse.


© il Resto del Carlino