Elio, nonno "sprint": festeggia 100 anni e rinnova la patente
Elio Balacca (al centro) mentre festeggia i cent’anni con i famigliari e l’assessore alla famiglia Marina Zoffoli
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Riccione, 5 marzo 2026 – Cent’anni e non sentirli. Perché il riccionese Elio Balacca ha un fisico e una memoria da far invidia ancora a tanti. Classe 1926, ex imprenditore, nel festeggiare il suo centesimo compleanno Elio ha brindato anche al rinnovo della patente. D’altra parte, se non fosse l’anagrafe a tradirlo, in tanti non gli darebbero più di 80 anni. Proprio per la sua freschezza e dinamicità si è guadagnato il soprannome di "nonno sprint". E lunedì, oltre a brindare al secolo di vita insieme ai figli Andrea e Giovanna, ai nipoti Gabriele e Alberto e agli altri famigliari, a Balacca è stata consegnata anche la nuova polizza assicurativa dell’auto. L’ha firmata con grande orgoglio e soddisfazione tra gli applausi dei presenti, che potranno godere di un giro in auto con il supernonno, forse l’unico a quell’età, tra i riccionesi (una ventina) nati prima del 1926, a godere di questo privilegio.
Il segreto di tanta vitalità? Una vita superattiva e una dieta ricca e variegata. Come raccontano i famigliari, Elio mangia di tutto un po’ e con grande attenzione nelle dosi, senza mai esagerare.
Nato e cresciuto a Montescudo, Elio ha vissuto i giorni drammatici della Seconda guerra mondiale, di cui conserva tanti ricordi.
Dal magazzino di frutta all’hotel
Nel 1957 con il padre Giovanni e i fratelli Lino e Giuseppe si trasferì a Riccione, dove aprì il primo magazzino di frutta e verdura all’ingrosso della zona: riforniva hotel, pensioni e negozi. L’anno dopo il matrimonio con Flavia Ceccoli, adorata compagna di tutta la vita. Negli anni ’70 la svolta: sempre con i fratelli, Balacca costruì l’hotel Viking a Viserbella di Rimini. Albergo che Elio ha gestito con i suoi famigliari per 33 anni fino a quando, una volta andato in pensione si è dedicato al suo orto. Una passione che Balacca ha coltivato fino a due anni fa.
La festa con la famiglie e l’arrivo dell’assessore
Un uomo davvero d’altri tempi Elio. Uno di quelli che, raccontano i parenti, "non è mai rimasto fermo in poltrona". Tant’è che il giorno del suo compleanno, durante la festa, la donna che lo accudisce ha raccontato ai famigliari di Elio: "Sulla carta dovrei badarlo io, ma in effetti è lui che bada me...". Anche l’assessore alla famiglia Marina Zoffoli è rimasta colpita dalla sua vitalità: "Entrata in casa per porgergli gli auguri, mi è venuto incontro un signore molto distinto, sorridente, con stretta di mano vigorosa e passo sicuro. Ho pensato: che simpatico invitato! E dopo aver scambiate due battute insieme, ho chiesto chi fosse il festeggiato e con grande sorpresa ho scoperto che era proprio lui...".
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