In ospedale con un chiodo in testa: "L’ho piantato io: sono disperato"

I sanitari del Maggiore, vista la ferita molto anomala, hanno avvisato la polizia che sta cercando di capire se la versione fornita dell’uomo sia. veritiera o meno

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È arrivato in ospedale giovedì, con un chiodo piantato in mezzo alla fronte. E, quando i sanitari del Maggiore, dopo averlo visitato, hanno chiamato la polizia, è venuto fuori che l’uomo, un sessantatrenne romeno, aveva pure a carico un ordine di carcerazione, per scontare un residuo di pena di due anni emesso dalla Procura di Ferrara.

Il sessantatrenne, un curriculum segnato da una sfilza di reati contro il patrimonio, si è presentato giovedì in ospedale, dicendo di essersi piantato il chiodo in fronte da sé. Vista l’anomalia della situazione, i medici hanno subito allertato la polizia: quando gli agenti del commissariato Santa Viola si sono presentati al Maggiore, l’uomo ha ribadito la stessa versione data ai sanitari. E cioè che in preda alla disperazione perché senza lavoro, avrebbe preso una pietra e, con quella, si sarebbe spinto il chiodo nella testa. Una versione che adesso i poliziotti stanno cercando di verificare, per capire se l’uomo si sia effettivamente ferito da solo o se sia stato aggredito da terze persone. Anche perché, anche a causa delle condizioni in cui si trovava, il suo racconto è apparso piuttosto lacunoso e confuso. L’uomo è stato sottoposto a una delicata operazione, per rimuovere l’oggetto.

La situazione sanitaria non ha però evitato che il sessantatrenne fosse arrestato. Ora si trova piantonato in ospedale: appena sarà in condizioni, verrà trasferito alla Dozza, per scontare i due anni di pena che gli restano. Tra l’altro, la notifica non è certo recente: da cinque anni, infatti, il sessantatreenne si era reso latitante, scampando così al carcere.

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