Tredici Pietro canta con il padre Gianni Morandi

Sorpresa sul palco dell’Ariston: i due hanno intonato ’Vita’ di Lucio Dalla. Elettra Lamborghini fa ballare tutti. Che rock per Cristina D’Avena

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Di padre in figlio. Il rap di Tredici Pietro assieme alla leggenda Gianni Morandi sulle note di ’Vita’, l’intramontabile successo scritto con Lucio Dalla. "Un pezzo di vita insieme", "sulla nostra pelle per sempre". Poco dopo le 22 sul palco dell’Ariston c’è stata la sorpresa della serata cover e duetti. Standing ovation del pubblico per padre e figlio che si sono stretti in un lungo abbraccio, affiancati da Galeffi, Fudasca & Band: "Una situazione epica".

"Come sono andato?", domanda scherzando papà Gianni al figlio Pietro appena terminato il momento unico. E lui ribatte sorridendo: "Bene, si vede che l’hai già fatto qualche volta". Applausi a scena aperta anche da parte dei presentatori Carlo Conti e Laura Pausini che dicono: "Questa è casa tua", in riferimento a Morandi che si prende il coro del pubblico di Sanremo: "Gianni, Gianni". Morandi, sui social, ha subito voluto esprimere il proprio orgoglio e la propria emozione per quanto successo: "Calcare quel palco con mio figlio è stato qualcosa che mi porterò dentro per sempre. Quando mi ha chiesto di essere lì con lui a Sanremo ero incredulo. Lui, così indipendente, così determinato a costruire la sua strada da solo, mi ha davvero spiazzato. Mi ha detto che sarebbe stato uno dei momenti più belli della sua vita e che voleva viverlo con me, per poterserlo ricordare per sempre". Emozioni che Gianni ha vissuto e raccontato anche a Rai Radio 2 con Ema Stokholma e Gino Castaldo, dove si è scherzato in dialetto bolognese, tra gag e battute. E Pietro, a papà Gianni, ha detto: "Sei il mio mito". E anche in questo caso il nome di Lucio Dalla è stato ricordato con piacere, dal tour dell’album Dalla/Morandi del 1988 alla nascita della canzone ’Vita’, scritta da Giulio Rapetti, per tutti Mogol, e Mario Lavezzi. Un pezzo che inizialmente doveva chiamarsi ’Cara’.

E dire che la serata si era già aperta con tanta gioia e divertimento, a tinte rosse, nere e bianche. Ci aveva pensato un’altra bolognese, Elettra Lamborghini, assieme a Las Ketchup, a cantare il tormentone di sempre ’Aserejè’, con 18 ballerini a corredo che hanno fatto ballare tutto l’Ariston. Un pubblico che si è divertito anche con Cristina D’Avena. ’Occhi di gatto’, grande sigla dei cartoni animati, ha infiammato la platea grazie all’energia rock a tinte rosa delle Bambole di pezza. Un tuffo nel passato che hanno portato in scena anche gli Stadio, attraverso la canzone di Lucio Dalla ’L’ultima luna’ cantata con Tommaso Paradiso. Gaetano Curreri, come Morandi, ha ricordato il leggendario autore e artista bolognese. Entrambi ci hanno lavorato a lungo. Segno di un’amicizia che, nonostante tutto, non finisce mai. Tramandata di generazione in generazione.

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