Cantieri del Teatro comunale di Bologna, riapertura a San Valentino. “Intervento per la bellezza della città” |
L'impalcatura sul palco del teatro comunale di Bologna (FotoSchicchi)
Bologna, 23 aprile 2026 – Il Teatro Comunale di Bologna ha una data in testa: San Valentino del 2027. Il 14 febbraio del prossimo anno i cittadini potranno così tornare nel luogo iconico del centro. Quel ritorno verso casa che la Sovrintendente Elisabetta Riva e il sindaco Matteo Lepore hanno spiegato, illustrando il cantiere e raccontando il percorso di ristrutturazione di uno dei più importanti spazi culturali di Bologna.
Così, il progetto di riqualificazione del Teatro Comunale si amplia da due a tre cantieri grazie al sostegno dei privati. Accanto ai due cantieri già attivi – quello principale, orientato alla riqualificazione urbana di via del Guasto, finanziato con fondi pubblici di circa 20 milioni attivati dal Comune, e quello degli uffici, sostenuto da Alfasigma – prende avvio un terzo cantiere dedicato alla manutenzione della sala storica della sede di Piazza Verdi.
Questo intervento, inizialmente non previsto dal progetto complessivo del “Cantiere Itaca” né coperto da risorse dedicate, è stato infatti reso possibile dall’adesione di sette mecenati che hanno risposto all’appello lanciato lo scorso novembre dal Tcbo: Pelliconi, Alfasigma, Banca di Bologna, Reekep, Marino e Paola Golinelli, IMA e Stefano Golinelli. La somma finora raccolta ha raggiunto 1 milione e 50 mila euro, a fronte di un obiettivo di 1,9 milioni di euro. Grazie a queste risorse sono dunque stati avviati gli interventi di restauro del portico (Rekeep), quello del cuore della sala – composto da volta ed esterno dei palchi – sostenuto da una cordata formata da Pelliconi, Alfasigma, Rekeep, Ima, Marino e Paola Golinelli; l’interno dei palchi (Banca di Bologna) e la Rotonda Gluck (Stefano Golinelli). L’obiettivo del Teatro Comunale ora è quello di trovare i restanti fondi per realizzare le altre quatto opere prefissate, tra cui i foyer Respighi e Rossini.
«Nel Piano di Cura del Centro Storico il progetto di ristrutturazione del Teatro Comunale, via e Giardini del Guasto rappresenta un intervento per la bellezza della città e la sua vivibilità – spiega il sindaco e presidente della Fondazione Teatro Comunale Lepore –. Il Comunale è uno dei cuori pulsanti della cultura cittadina e nazionale, questo importante passo avanti dimostra quanto sia forte e condiviso l’impegno per restituirlo rigenerato alla comunità. L’avvio di un terzo cantiere dedicato alla sala storica, grazie al contributo di sette mecenati, è un segnale concreto dell’indispensabile alleanza tra pubblico e privato per garantire una nuova e lunga vita a questa istituzione fortemente legata alla nostra storia e identità».
Entusiasta anche la Sovrintendente del Comunale Riva che proprio un anno fa, il 23 aprile del 2025, veniva nominata. «Il grande intervento di restauro della parte su via del Guasto, voluto dal Comune, è il più importante realizzato in Italia negli ultimi quindici anni su un teatro d’opera e rappresenta un passaggio decisivo per Bologna. Tuttavia, fin dal mio arrivo è stato chiaro che non sarebbe stato possibile riaprire senza intervenire anche sulla sala storica: le condizioni generali lo richiedevano, non era una scelta rinviabile. Per questo abbiamo deciso di attivare un terzo cantiere, affrontando subito gli interventi necessari per evitare una nuova chiusura tra pochi anni. È una scelta di metodo prima ancora che tecnica: fare bene adesso, con una visione di durata. Grazie al contributo dei privati e all’Art Bonus stiamo riuscendo a intervenire in modo più completo, restituendo al Teatro non solo funzionalità, ma quella qualità e quella coerenza che l’infrastruttura culturale più importante della città deve garantire nel tempo».
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