Il Rizzoli è l’ospedale ortopedico più premiato al mondo. Altri due riconoscimenti dagli Stati Uniti |
Il professor Cesare Faldini con i due premi dell'American Academy of Orthopaedic Surgeon
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Bologna, 6 marzo 2026 – Un nuovo premio all’Istituto Rizzoli da parte dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons: in totale sono 34 negli ultimi 13 anni. Lo Ior si conferma l’ospedale ortopedico più premiato al mondo. Una recente classifica del NewsWeek colloca il Rizzoli all’undicesimo posto nel mondo come centro per la chirurgia complessa.
Eccellenza nell’ortopedia mondiale
“C’è una sanità che funziona, parla italiano e viene riconosciuta nel mondo come un’eccellenza nel campo della chirurgia ortopedica: è il Rizzoli di Bologna – dichiara il professor Cesare Faldini, direttore della Clinica Ortopedica 1, ricevendo anche quest’anno due premi dall’American Academy of Orthopaedic Surgeons –. Non è sempre facile, considerando che competere con istituzioni che possono vantare più finanziamenti e una maggiore flessibilità organizzativa è molto complesso, ma non impossibile: serve molto spirito di sacrificio e gioco di squadra, possiamo ritenerci fortunati grazie a medici, infermieri e tecnici che ogni giorno buttano il cuore oltre l’ostacolo: il successo scientifico richiede molto lavoro fuori orario per portare avanti progetti innovativi”.
Istituto storico proiettato nel futuro
“Molte delle tecniche chirurgiche che hanno vinto sono figlie della cultura ortopedica del Rizzoli – sottolinea il professor Faldini –: dagli studi sull’anca displasica degli anni Trenta abbiamo ricavato l’accesso anteriore a bikini per l’impianto della protesi all’anca senza toccare i muscoli. Per quanto riguarda la chirurgia vertebrale l’innovazione sugli interventi di correzione delle gravi scoliosi e cifosi è figlia della grande tradizione del Rizzoli dove questa chirurgia è iniziata addirittura negli anni Sessanta”.
Le ragioni del premio dagli Usa
“Oggi la competizione scientifica è basata anche sulla riduzione dell’invasività: uno dei premi di quest’anno riguarda una tecnica innovativa in chirurgia del piede per ottenere l’artrodesi della caviglia con un dispositivo studiato e messo a punto proprio al Rizzoli – chiarisce il chirurgo da New Orleans dove ha ritirato i due riconoscimenti –. Un esempio di traslazione dalla ricerca accademica e di laboratorio verso un dispositivo innovativo prodotto su scala industriale.”
“Riusciamo ad essere competitivi a livello mondiale grazie al fatto che l’Istituto è un centro che attrae da tutta l’Italia la patologia ortopedica più complessa, che desta estremo interesse in contesti dove la sanità è privata e basata esclusivamente su meccanismi assicurativi – fa notare Faldini – . Negli Stati Uniti ad esempio, molti dei nostri interventi costano centinaia di migliaia di dollari e si spargono in molti centri, in Italia sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale ed è più facile concentrarli in pochi centri, così le nostre casistiche non solo destano interesse, ma vengono anche riconosciute come un patrimonio scientifico”.
La fama e le liste d’attesa
La professionalità del Rizzoli e i tanti riconoscimenti ne fanno un ospedale a grandissima attrazione per pazienti da arrivano non solo dall’Italia, ma anche dall’estero.
“Il problema di oggi, come in tutto il sistema sanitario nazionale è la lista d’attesa – dichiara Faldini –. Speriamo che una migliore organizzazione possa valorizzare al meglio l’Istituto per le prerogative che gli sono riconosciute nel mondo: purtroppo, il 25 per cento del tempo di ogni reparto è utilizzato per la traumatologia di primo livello che potrebbe essere svolta dai reparti del territorio, liberando spazi per chi, affetto da una patologia invalidante, è in attesa da troppo tempo di un intervento”.
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