La storia di Iris, sfollata a 95 anni: “Siamo invisibili per le istituzioni”

Ferrara, 24 gennaio 2026 – Iris Simeoni, 95 anni, una coperta di flanella sulle ginocchia, si guarda intorno nel salotto dell’appartamento al sesto piano della torre A del Grattacielo: “Fa star male sapere che forse vedrai la tua casa per l’ultima volta”.

La domanda è: come si organizza mentalmente un trasloco dopo 30 anni in cui una persona ha accumulato affetti e ricordi? Cosa si prende? Cosa si lascia? Qual è l’ordine delle priorità? E come ci si sente? Iris, che è stata spesso citata essendo l’inquilina più anziana del Grattacielo, racconta di pensarci la notte, quando non riesce a prendere sonno: “Ripercorro mentalmente la casa, stanza per stanza, gli armadi, ripenso a cosa c’è dentro, è come un esercizio mentale”.

Un esempio: i vestiti. “Vanno presi quelli che servono”. Le priorità assolute sono i documenti e i ricordi di una vita: “Il libretto della pensione — continua Iris —, le foto di famiglia e tanto altro”. Il senso è portare via con sé ciò che........

© il Resto del Carlino