Vuelle, la carica di coach Leka. "Scafati tra le migliori del torneo. Voglio una gara di altissimo livello»

Si chiude domania una vera e propria settimana di fuoco, che ha visto la Vuelle fare un estenuante tour dell’Italia da nord a sud. Iniziando a Cento, in Emilia, passando poi per Cividale in Friuli per poi scendere giù in Campania a Scafati, dove domanica l’attende la Givova di Frank Vitucci, che dal suo arrivo in corsa ha ridato un’anima alla compagine del vulcanico patron Longobardi, tanto da stazionare al momento,con 32 punti, a sole 4 lunghezze dalla vetta occupata proprio dai pesaresi.

A Pesaro all’andata, esordio di Vitucci, fu battaglia vera, con Bucarelli e compagni che la spuntarono solo al fotofinish dopo 40’ tirati vincendo di due sole lunghezze (71-69). Protagonisti della gara furono i "soliti" Miniotas, Tambone, Bucarelli e Maretto, tutti in doppia cifra. Per Scafati i più incisivi furono il play Caroti (18 punti) e gli americani Walker e Allen. I campani però a differenza di allora, hanno trovato la "quadra" e dopo qualche ritocco al roster, puntano con decisione al bersaglio grosso, quella serie A dalla quale sono discesi solo l’anno scorso. Spiro Leka, conscio della forza della propria squadra non ha certo paura, ma dimostra comunque grande rispetto per l’avversario: "Scafati è una delle squadre più in forma del campionato, pertanto su un parquet ‘caldo’ come quello campano servirà una prestazione di altissimo livello per cercare di tornare a casa con una vittoria. Siamo consapevoli che avremo di fronte una squadra forte e ben attrezzata che ci darà del filo da torcere. Veniamo da due bei successi che proveremo a replicare, affrontiamo una formazione con USA di livello e italiani di grande qualità. La Givova è squadra lunga e ben allenata, sarà un match avvincente come quello andato in scena a Cividale, con l’auspicio che alla fine dei 40 minuti il risultato sia a noi favorevole".

Tornando al mercato, non ci saranno modifiche dell’ultim‘ora ai roster delle due squadre: né Pesaro, né Scafati difatti hanno depositato alcun contratto entro le 11 di venerdì, termine ultimo per poter schierare nuovi giocatori nella giornata successiva di campionato. Scafati rimane comunque tra le più attive in quanto a trattative più o meno dichiarate: in attesa di ufficializzare il pivot ex Bergamo Nobili, si è vista sfumare Harrison, praticamente già a Roseto, dove con lui gli abruzzesi tenteranno l’ultima carta in chiave salvezza. Grandi manovre invece a Verona, che data da tutti tra le favorite alla promozione, sta vivendo un momento di appannamento: via coach Cavina, al suo posto ecco l’ex Ramagli, che è tornato sulla panchina dove era stato esonerato solamente l’anno scorso. La curiosità è che nel 2025 al momento dell’esonero il coach livornese aveva contratto anche per il 2026, quindi, a meno di accordi particolari, verrà pagato due volte per stare sulla stessa panchina. Con lui, dalla diaspora di Bergamo, si dice arriverà anche il pezzo pregiato degli ex orobici: Andrea Loro, che Tortona, che ne detiene i diritti, pare intenzionata a lasciare in prestito in A2 ancora un po’. A fargli spazio potrebbe essere un altro ex pesarese: Michele Serpilli. La Vuelle segue da lontano le manovre e chissà che non possa inserirsi in qualche buon affare per riuscire a inchiostrare il lungo che le manca, ultimo tassello per puntare davvero a qualcosa di grande: un obiettivo che ancora nessuno in società vuole dichiarare, ma nella testa di tanti tifosi (e non solo) sicuramente ha già iniziato a farsi strada da qualche tempo. Matteo Fattori


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