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E Dell’Agnello estrae dal cilindro l’asso Mark Ogden

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22.02.2026

E’ Mark Ogden (foto) il coniglio che l’ex Sandro Dell’Agnello estrarrà dal cilindro stasera quando la Dole RBR Rimini uscirà dal tunnel degli spogliatoi. Dopo oltre due mesi di assenza per un brutto infortunio al piede, il lungo statunitense tornerà in campo proprio in una delle partite più sentite e, classifica alla mano, anche più importanti. Dopo tante voci circa un suo prossimo rientro sul parquet, dalla società riminese è arrivata la conferma che l’ex Fortitudo e Brindisi sarà a disposizione e, come tanti sussurrano, è già pronto ad offrire il suo contributo di minutaggio sul parquet.

All’andata, in quella che fu una delle peggiori (e rare) debacle stagionali della truppa di Spiro Leka, Ogden fu tra i migliori dei romagnoli, con 11 punti, 9 rimbalzi e 3 recuperi a testimonianza di quanto la Vuelle soffre questo tipo di giocatore per il quale non ha un vero e proprio corrispettivo da contrapporre. Quanto e quale sarà il contributo che il lungo riminese sarà in grado di offrire da subito alla causa lo si scoprirà però solo una volta alzata la palla a due.

Ma Rimini, non è ovviamente solo Ogden, senza il quale è comunque rimasta per mesi ai piani alti della classifica. E ha dovuto fare a meno per lunghi tratti anche dell’ex Gerald Robinson, tagliato poi definitivamente in settimana. Il merito va sicuramente a coach dell’Agnello che ha creato in questi anni a Rimini un sistema di gioco rodato, basato su un nucleo di giocatori italiani di fascia altissima, capeggiato dagli esterni Marini e De Negri, bomber designati di squadra.

La regìa è del 39enne pesarese Tomassini, il capitano della Dole, che è spesso anche colui che toglie le castagne dal fuoco quando la palla scotta e occorre qualcuno col sangue freddo. Sotto canestro fa buona guardia il lunghissimo ex Camara (214cm) altro giocatore che Pesaro può soffrire, per la capacità di oscurare con le sue lunghe leve la vallata sotto le plance, come già fece il paristazza Mabor di Brindisi qualche settimana fa.

L’altro non formato è il bulgaro Alipiev, mezzo lungo dinamico che può giostrare nelle posizioni di 3 e 4 e sa rendersi sempre utile. Anche il muscolare Leardini funge da 3-4 ed è l’uomo a cui Dell’Agnello chiede spesso di alzare l’asticella in difesa. Completano il reparto lunghi l’altro ex (delle giovanili) Simioni, oramai una certezza in A2 oltre che il miglior tiratore da 3 di squadra (44%) e il promettente Sankare (classe 2007) che sta crescendo a vista d’occhio.

Tra gli esterni troviamo il neo arrivato (da Napoli) play Saccoccia, stessa età e stazza di Trucchetti e infine il 2-3 Luca Pollone, che può offrire tiro e minuti di qualità al posto dei titolari.


© il Resto del Carlino