Addio all’uomo Valfrutta: è morto Carlo Ronchi, storico direttore del brand di succhi

Ravenna, 19 febbraio 2026 – Il mondo cooperativo e agroindustriale romagnolo piange la scomparsa del cavalier Carlo Ronchi, venuto a mancare nei giorni scorsi all’età di 91 anni. Figura di primo piano nella storia di Conserve Italia, Ronchi è stato direttore generale e amministratore delegato tra la fine degli anni Settanta e il 2000, lasciando un segno profondo nello sviluppo dell’industria ortofrutticola del territorio e a livello nazionale.

Legato in modo particolare allo stabilimento di Barbiano di Cotignola, dove ancora oggi ha sede l’impianto Valfrutta, Ronchi è stato uno dei principali artefici della crescita del marchio, accompagnandolo in un percorso di consolidamento sul mercato italiano.

Negli anni Novanta contribuì in modo determinante all’acquisizione di Yoga Massalombarda, rafforzando la presenza del gruppo nel settore dei succhi di frutta, con lo stabilimento di Massa Lombarda diventato punto di riferimento produttivo. La sua visione si manifestò già negli anni Settanta, quando sostenne l’ingresso diretto del mondo agricolo nella trasformazione industriale, promuovendo un modello cooperativo capace di valorizzare le produzioni attraverso politiche di marca e investimenti strutturati.

Un percorso reso possibile anche grazie alla sua capacità di costruire consenso tra i soci e di dialogare con le istituzioni. A livello nazionale, durante il mandato del ministro dell’agricoltura Giovanni Marcora, fu tra i consiglieri più ascoltati sui temi della cooperazione e dello sviluppo del settore agroalimentare. A ricordarne la figura è il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini: «Carlo Ronchi è stato l’indiscusso protagonista dei primi 25 anni di storia di Conserve Italia, il vero motore propulsivo dell’azienda, dove ha ricoperto incarichi fino al 2000.

La sua figura è stata determinante nel tradurre in realtà un’intuizione allora pionieristica: portare il modello cooperativo dentro l’industria agroalimentare, consentendo agli agricoltori di diventare protagonisti nella gestione di imprese capaci di trasformare e valorizzare le produzioni del territorio. A lui si devono la visione strategica e la capacità manageriale che hanno accompagnato la crescita del Consorzio, consolidandone la struttura industriale e rafforzandone l’identità. Sotto la sua guida sono nati marchi storici come Valfrutta e Yoga, e ha promosso politiche di internazionalizzazione che hanno aperto nuovi mercati e portato alla costituzione di società controllate all’estero, come Conserves France. Il suo impegno e la sua determinazione hanno lasciato un’impronta profonda nella storia di Conserve Italia».

Ricorda Ronchi anche Lanfranco Gualtieri, presidente di Conserve Italia nel periodo in cui Ronchi guidava il Consorzio: «Ronchi è stato un personaggio che ha sempre avuto una visione proiettata al futuro. Serbo un bellissimo ricordo di lui. La mia carriera è iniziata quando abbiamo comprato Valfrutta, di cui era direttore. Da lì in poi, io presidente e lui direttore generale, Conserve Italia è passata da 4 miliardi di lire di fatturato ai 700 miliardi». Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della storia dell’ortofrutta romagnola, che grazie al suo impegno e alla sua visione è diventata un modello industriale cooperativo riconosciuto a livello nazionale e internazionale.


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