Strade strette per l’Europa. Giovedì c’è l’Aston Villa. Ma il Bologna da viaggio ha tutto un altro passo |
Vincenzo Italiano, 48 anni, con il Bologna in due stagione ha portato a casa la Coppa Italia e la finale di Supercoppa. A sinistra, il bomber Santiago Castro (Schicchi)
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Bologna, 14 aprile 2026 – Il calcio è un gioco di incastri, di suggestioni e a volte di imprese che sfidano la logica. E per il Bologna di Italiano, rinvigorito dai tre punti conquistati con il Lecce, la settimana che può riaprire una finestra sull’Europa assomiglia a un passaggio stretto, in alta quota, tra due pareti di roccia.
Da una parte c’è l’Europa League, con il ritorno dei quarti con l’Aston Villa e l’annesso fardello dei due gol dell’andata da rimontare, dall’altra la rincorsa in campionato verso quel settimo posto che oggi, a +5, è proprietà privata dell’Atalanta e che domenica per i rossoblù passerà dalla cruna dell’ago della trasferta sul campo di una Juve lanciata nella corsa per un posto in Champions. Due sentieri impervi e scivolosi, in buona sostanza, dove ogni passo falso rischia di far scivolare i rossoblù fuori dal giro delle tanto agognate coppe.
Si comincia giovedì, quando il Bologna scenderà in campo nel catino del Villa Park con un macigno sulle spalle: l’1-3 subito giovedì scorso al Dall’Ara. Ribaltare due gol contro la squadra di Unai Emery in trasferta, è superfluo rimarcarlo, appare come una missione ai limiti dell’impossibile.
L’Aston Villa, tra le mura amiche, in questa stagione è caduta cinque volte: quattro in Premier con Crystal Palace, Everton, Brentford e Chelsea e una in FA Cup con il Newcastle. In compenso vanta un 5 su 5 alla voce vittorie casalinghe in Europa League. E poi c’è l’Europa meno nobile (la Conference League) che passa dal settimo posto in campionato, un verdetto però appeso al nome della vincitrice della Coppa Italia. Incastri complicati.
Significativamente l’ad Fenucci ha rimarcato che l’obiettivo è la difesa dell’ottavo posto. Ma i 5 punti di divario con l’Atalanta dei 18 a disposizione alimentano il dibattito, al netto di un calendario rossoblù pure quello ai limiti dell’impossibile. Il bersaglio resta l’Atalanta, attualmente settima.
Il cammino dei rossoblù prima dello scontro diretto del 17 maggio al Gewiss Stadium è un campo minato: Juve e Napoli in trasferta, Roma e Cagliari al Dall’Ara. Nello stesso segmento di torneo i nerazzurri però affronteranno le tre trasferte con Roma, Cagliari e Milan, più il Genoa in casa: dura anche per Palladino. Come con l’Aston Villa, però, c’è il fardello dello scontro diretto dell’andata, lo 0-2 del 7 gennaio da ribaltare, passaggio decisivo in caso di arrivo a pari punti. Speranze definitivamente in fumo?
No, perché i rossoblù in formato viaggio sono un rullo compressore: dal 3-0 col Maccabi del 29 gennaio sono sette le vittorie esterne tra campionato e Europa League. Tradotto: lontano dal Dall’Ara la squadra di Italiano sa rendere possibile anche l’impossibile.
Le strade per l’Europa rimaste quindi sono strette, sì, ma non ancora sbarrate. Italiano dovrà essere bravo a gestire le energie fisiche e mentali, specie adesso che la vittoria col Lecce gli ha restituito l’Orsolini in versione bomber. Ma Birmingham e Torino, da qui a domenica, saranno già due sentenze.
Superati i 25.000 per Bologna-Roma. Al momento i residenti nel Lazio non possono acquistare in nessun settore e la Curva Ospiti è chiusa.
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