Bologna, sorriso amaro. Dallinga batte il Sassuolo. Ma Skorupski si fa male. Addio alla ’finale’ di Roma

Esulta Thijs Dallinga: secondo gol in campionato, non segnava dal 9 novembre (Schicchi). . Nel riquadro, l’infortunio di Skorupski

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Si può vincere la terza trasferta consecutiva in campionato, consolidare ottavo posto e primato regionale, vedere più da vicino in classifica l’Atalanta (ora a +5), ritrovare un Dallinga bomber da tre punti e ciononostante tornare dal Mapei Stadium senza sorrisi e anzi con la preoccupazione stampata sul volto. E’ il volto rigato di lacrime di Skorupski, tra i migliori in campo ma purtroppo vittima, nel finale, di un infortunio muscolare che rischia di fargli vedere giovedì la Roma in cartolina.

Succede tutto all’87’, quando ormai il derby è ai titoli di coda e il polacco paga un conto salatissimo all’uscita volante, con tanto di colpo di testa, con cui sventa un’incursione, tutto sommato non irresistibile, dei padroni di casa. Eccesso di zelo, ma anche iella nera. Il portierone si accascia, resta a lungo a terra, poi si rialza, stringe i denti e gioca gli ultimi cinque minuti con la coscia sinistra vistosamente fasciata, unica soluzione possibile per non lasciare in inferiorità numerica un Bologna che a quel punto aveva esaurito i cambi.

Crac ai flessori, lacrime sotto la curva occupata dai millecinquecento bolognesi che capiscono il momento e applaudono, tutti i compagni che gli fanno capannello per consolarlo e lui che esce zoppicante dal campo.

Finisce nel peggiore dei mondi un derby che sul campo rimette al centro della scena il discusso Dallinga, reduce da un mese dietro la lavagna dei panchinari e ieri titolare quasi obbligato per far rifiatare Castro in vista del ritorno di Europa League di giovedì con la Roma. All’olandese bastano sei giri di lancette e l’indolenza di Idzes su un pallone spiovente in area: giusto il tempo di girarsi e castigare Muric sul palo lontano. Dallinga festeggia mimando il sorriso ritrovato (quinto gol stagionale), Italiano un minuto dopo festeggia pure lui quando Skorupski sventa il colpo ravvicinato di Pinamonti, di fatto l’unico lampo di un Sassuolo che nel primo tempo appare spento e povero di idee, ingabbiato dal 4-3-3 di Italiano che chiude ai neroverdi tutte le linee di passaggio.

Nella ripresa il Sassuolo si sveglia, Berardi e Orsolini invece no. Il 10 neroverde è assente ingiustificato, Orso le prova tutte ma non gliene riesce una: alla faccia del derby degli esterni in chiave azzurra, per fortuna non c’era il cittì Gattuso in tribuna (dove in compenso di nazionale c’era il Gianni, Morandi).

Alla fine il Bologna vince perché è più solido e cinico e perché la presunta reazione del Sassuolo si esaurisce nel sinistro ravvicinato di Volpato al 62’ neutralizzato da Skorupski. Tanto altro questo derby non lascia, se non gli infortuni aggiunti di De Silvestri e Moro (altra pedina in forse per l’Olimpico) e la forza di un Bologna che si conferma squadra da viaggio. Lontano dal Dall’Ara i rossoblù, insieme all’Inter, sono la squadra di A ad aver collezionato più vittorie in trasferta considerando campionato e coppe: 6 su 9. E’ un dato che consola pensando alla bolgia rovente che attende Ravaglia e compagni giovedì all’Olimpico.

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