Sale di livello la lotta alla nutria, la notte con carabina e infrarossi. Sos nelle risaie: svuotano l’acqua

Massimo Piva e Jennifer Felloni, presidente e vice della Cia

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Ferrara, 26 aprile 2026 – "Siamo favorevoli a soluzioni che portino all’eradicazione delle nutrie, non possiamo permetterci di ospitarle nelle nostre campagne. Il territorio è estremamente fragile ed a rischio con tre fiumi che lo delimitano, 4200 chilometri di canali e il doppio di argini. E per buona parte sotto il livello del mare. Non è un’emergenza che investe solo l’agricoltura, ma la sicurezza di chi vive in queste zone", Massimo Piva, risicoltore, presidente di Cia-Agricoltori Italiani, benedice le soluzioni che sono emerse per fermare l’avanzare del roditore durante l’incontro a Palazzo Giulio d’Este. "Il prefetto Massimo Marchesiello ha messo al centro dell’agenda la gestione della fauna selvatica", ribadisce. Via libera alle trappole e alla soppressione, sia attraverso armi, compresi la carabina calibro 22 e fucili ad aria compressa non depotenziati, utilizzando binocoli, visori infrarossi, ottiche termiche. Campagne molto popolate. "Oltre al daino, è urgente attivare il controllo per caprioli e cinghiali, i cui numeri stanno aumentando a dismisura", l’appello di Gianfranco Tomasoni, presidente del Centro Servizi. "Una svolta attesa da tempo per gli agricoltori ferraresi – ribadisce Piva –. Il prefetto ha dato una risposta alle criticità sollevate dall’associazione, dimostrando sensibilità verso un comparto agricolo ormai allo stremo a causa dei danni provocati da specie invasive come nutrie e daini".

Insomma si potrà sparare "Il comandante Roberta Artioli, a capo della Polizia Provinciale, ha illustrato la delibera che ha istituito il nuovo Piano Regionale per il controllo della nutria 2026 – 2030. E’ fondamentale che adesso parta il progetto sperimentale con armi ad aria compressa. Bene il rinnovo delle autorizzazioni per i coadiutori e l’aumento dei rimborsi per chi svolge questo importante lavoro sul territorio" Le gabbie finiscono spesso nel mirino dei vandali "La vera chiave di volta è la semplificazione dell’iter burocratico per ottenere le autorizzazioni agli interventi di controllo, insieme all’acquisto di 300 nuove gabbie entro il mese di agosto di quest’anno".

Tutto bene quindi? "Un passo avanti, certamente. Ma accanto all’impegno condiviso per la lotta ai danni da fauna rimangono però alcune criticità. Le risorse assegnate destinate a Ferrara (214mila euro) pur essendo superiori al passato, non sono ancora sufficienti per eradicare un problema così grave. Inoltre, pur ringraziando i coadiutori volontari per il loro ruolo essenziale nel contenimento della nutria, credo però che servirebbero professionisti pagati che intervengano in modo radicale e continuativo sul territorio. Non ultimo voglio evidenziare l’esigenza di un intervento più imponente a livello nazionale per risolvere definitivamente il problema" Un altro aspetto che la vostra associazione ha denunciato nel corso degli anni è la lotta delle associazioni animaliste "Una lotta a volte utopistica. Ci troviamo spesso di fronte alle pressioni delle associazioni animaliste contro le delibere comunali per gli abbattimenti mirati. La proliferazione incontrollata di nutrie, che non sono animali autoctoni, non è solo una questione che riguarda il mondo agricolo ma la sicurezza idraulica del territorio e delle persone. Le nutrie poi erodono gli argini, rischiano di far andare in secca le risaie, compromettendo la produzione, il nostro lavoro" Le domande di risarcimento? "Gli agricoltori sono ormai scoraggiati da una burocrazia imponente, da rimborsi irrisori e da misure di prevenzione spesso inapplicabili sul nostro territorio. Le tempistiche regionali non vanno spesso di pari passo con le reali necessità della campagna" Dalle nutrie ai daini "Il numero di capi è fuori controllo e i dati ufficiali di monitoraggio sono sottostimati rispetto alla realtà. Bisogna agire in fretta per la sicurezza di tutti".

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