Sospettato di aver avvelenato la moglie. Tra i testimoni anche la sindaca |
Una lista di 11 testimoni tra i quali verrà ascoltata anche la sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, per ricostruire la figura dell’imputato sotto il profilo dell’impegnato sociale svolto nella sua comunità e durante la professione medica che lo ha tenuto attivo per anni.
Ha preso il via ieri il processo davanti alla Corte d’Assise a carico di Vincenzo Profili, 90 anni, accusato di omicidio volontario della moglie Daniela Chiorri, 81 anni, pluriaggravato dalla premeditazione, dal legame di parentela e dalla minorata difesa della vittima.
L’anziana è deceduta il 24 maggio del 2023 e dietro quella morte, sostiene la Procura, ci sarebbe stato un avvelenamento da parte del marito che gli avrebbe somministrato nitrito di sodio, un additivo altamente tossico, incolore e insapore, aggiunto alle medicine che la donna prendeva. La sostanza è stata rinvenuta in diverse parti dell’abitazione.
Cinque giorni prima di morire la donna si era sentita male in casa. Anche l’imputato, figlio di Engles Profili, medico che ha dato il nome all’ospedale di Fabriano, aveva accusato un malore, un giorno prima della moglie ed era stato ricoverato in ospedale con quantità di nitrito di sodio addirittura superiori a quelle trovate nella vittima.
Proprio su questo punta la difesa del 90enne, rappresentata dagli avvocati Gianni Marasca e Carlo Angelici, che tra i testi da sentire avrà anche un proprio consulente di parte, il tossicologo e medico legale Raffaele Giorgetti.
Prossima udienza per sentire i primi testimoni il 17 marzo e poi il 31 marzo.