Incidente sotto la galleria, addio a Jacopo: aveva 3 anni. Il dolore di mamma Stefania, comunità sconcertata: “La sua vivacità era contagiosa” |
Il terribile frontale dell’auto con un tir all’interno della galleria lunga, la galleria del Montagnolo, sulla statale 16
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Ancona, 3 aprile 2026 – Due settimane con la speranza nel cuore che il suo corpicino potesse farcela nonostante i gravi traumi riportati dopo l’incidente che in pochi secondi l’ha strappato a un pomeriggio felice che aveva davanti. E’ morto il bambino di 3 anni, Jacopo Cofani, rimasto coinvolto in un frontale con un tir all’interno della galleria lunga, la galleria del Montagnolo, sulla statale 16, che collega la zona del Pinocchio con quella di Torrette. L’incidente stradale era avvenuto il 18 marzo scorso, poco dopo le 17. Gli ultimi battiti del suo cuoricino si sono fermati mercoledì pomeriggio, all’ospedale Salesi, dove era stato ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata. Lì ha resistito per 14 giorni, sotto le cure dei medici che sin dall’inizio avevano fatto un quadro molto grave delle sue condizioni.
Il dolore della comunità
In poco tempo la notizia ha raggiunto sia il Comune di Serra San Quirico, dove il piccolo viveva con la famiglia, che quello di Fabriano, dove il padre ha un’azienda agricola che si chiama Il Maggio. Due comunità che si sono strette nel dolore. La mamma di Jacopo, Stefania Giuliani, è una allenatrice di pallanuoto molto conosciuta che ultimamente ha avuto l’incarico di assistant coach della squadra francese agli Europei di pallanuoto. Non era in auto con la famiglia quando il 18 marzo è avvenuto l’incidente.
Il tragico incidente: si procederà per omicidio stradale
Con il piccolo Jacopo c’era il padre, Giovanni Cofani, 40 anni, originario di Fabriano, e la sorellina di 8 anni. Lo scontro avvenuto sotto il tunnel era stato molto violento. Il nucleo familiare quel giorno viaggiava a bordo di una Ford Focus, in direzione Baraccola. La vettura avrebbe tamponato una automobile che la precedeva e che aveva rallentato per via del traffico. Questo avrebbe fatto sterzare a sinistra la Ford finendo contro il tir guidato da un 68enne di Jesi, titolare di una azienda di trasporti di Agugliano, che proveniva nella direzione opposta.
Dopo l’urto la vettura sarebbe finita contro un quarto mezzo. E’ al vaglio della polizia locale la dinamica precisa del sinistro. I mezzi non sono stati sequestrati. La Procura, con il pm Rosario Lioniello, aveva aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni stradali ma adesso è chiaro che si procederà per omicidio stradale. La sorellina di 8 anni era stata dimessa dopo 24 ore di osservazione. Il padre è ancora ricoverato a Torrette, ha riportato fratture multiple ma non è in pericolo di vita.
La sindaca: “Il giorno del funerale sarà lutto cittadino”
Cordoglio a tutta la famiglia sono arrivate dalla sindaca di Serra San Quirico, Debora Pellacchia. “Trovare le parole giuste è un compito che ammutolisce il cuore. Per me e tutta l’amministrazione il dolore è reso ancora più profondo dal legame di stima e affetto che da sempre ci unisce alla famiglia di Jacopo. Conosciamo bene Stefania e Giovanni, ne apprezziamo l’encomiabile impegno nel lavoro, nello sport e nella vita sociale. Abbiamo condiviso momenti preziosi all’interno della grande famiglia dell’Anpi ed è impossibile oggi non rivedere Jacopo in quelle immagini di festa. La sua vivacità contagiosa, le danze con la sorellina Giulia, la musica di Giovanni e il sorriso di Stefania. Il giorno del funerale sarà lutto cittadino”.
Il dolore di mamma Stefania, in Europa con la pallanuoto
C’è una forza silenziosa che attraversa l’acqua, una materia che Stefania Giuliani conosce bene: è quella che sostiene il corpo quando si nuota, ma è anche quella che bisogna fendere per andare avanti, nonostante tutto. Stefania, jesina di nascita e cittadina di Serra San Quirico, è una donna che ha saputo trasformare la vasca in un luogo di vita, di resilienza e di sogni realizzati, portando il nome delle Marche sul tetto d’Europa. La sua storia sportiva è un crescendo di successi. Già nel 2019, presentandosi alla sua comunità, Stefania si definiva attraverso i suoi pilastri: mamma, diplomata in ragioneria e quasi laureata in Scienze Politiche, con lo sport come stile di vita.
Dopo 15 anni da atleta professionista tra A1 e A2, ha saputo reinventarsi come stimata guida tecnica del Team Marche Moie e referente nazionale per la pallanuoto paralimpica. Ma il destino, a febbraio scorso, le ha teso una mano inaspettata: una chiamata dalla Francia. Louise Guillet, sua ex compagna di squadra, ha fatto il suo nome alla federazione transalpina. Così, Stefania è volata a Funchal, Madeira, come secondo allenatore delle ‘Bleues’ agli Europei femminili. "È stata la realizzazione di un sogno» ha raccontato con l’umiltà di chi sa che nessun traguardo è regalato. Sotto la sua guida, la Francia ha conquistato un onorevole ottavo posto. Anche il Comune di Serra San Quirico l’ha celebrata con immenso orgoglio, vedendo in lei l’esempio di come il talento possa fiorire anche nelle tempeste.
Oggi, a Moie, insegna alle sue atlete non solo come si lancia una palla, ma come si resta a galla quando la vita prova a tirarti giù. Oltre alla piscina, Stefania Giuliani coltiva il suo amore per la natura: insieme al suo compagno porta avanti una piccola azienda agricola a Serra San Quirico, riprendendo la tradizione familiare in un progetto di sana agricoltura. È qui che ha scelto di vivere e di impegnarsi attivamente per la comunità. Nel 2019 infatti si è anche candidata consigliere comunale con quella che poi è diventata l’attuale sindaco Debora Pellacchia.
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