I Diavoli alzano la Coppa davanti a 2500 tifosi |
Il Petrarca Padova ha retto bene in difesa, ma i granata di coach Violi hanno avuto quella magia in più che li ha portati alla vittoria
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VALORUGBY EMILIA: Brisighella; Resino, Cuminetti, Leiutala (73’ Bianco), Colombo; Hugo, Casilio (79’ Gherardi); Ruaro (73’ Rimpelli), Sbrocco, Roura; Du Preez (62’ Mussini), Schinchirimini; Favre (cap., 77’ Esposito), Cruz (53’ Bigi, 77’ Cruz), Brugnara (65’ Taddei). N.e..: Musajo. All.: M.Violi.
PETRARCA PADOVA: Lyle; Minozzi, Destro (23’ De Masi), Broggin, Scalabrin (69’ De Sanctis); Richman, Jimenez (61’ Chillon); Trotta (cap), Halafihi (48’ Nowlan), Romanini (61’ Botturi); Telandro, Galetto; Torres (35’ Barbatti), Minervino (9’ Frattolillo), Pelliccioli (58’ Pisani). All.: V.Jimenez.
Arbitro: Favaro, da Brescia; assistenti Munarini e Cusano, t.m.o. Schipani.
Marcatori: 14’ meta Resino tr Hugo, 20’ cp Lyle, 39’ cp Hugo; 49’ meta Barbatti tr Lyle, 59’ cp Hugo, 64’ meta Colombo tr Hugo, 69’ cp Hugo, 71’ drop Casilio.
Note: giallo a Romanini (Pet) al 12’, a Brisighella (Vlr) al 25’ e a Mussini (Vlr) al 79’. Calci piazzti: Hugo 5/5 (Valorugby), Lyle 2/2 (Petrarca). Simecom man of the match: Simone Brisighella (Valorugby).
Sette anni dopo, il Valorugby solleva di nuovo la Coppa Italia. Ad alzare il trofeo verso le nuvole stavolta non è Davide Farolini ma Lucas Favre, il capitano pilone rimasto in campo, esausto, fino alla fine; alle sue spalle esultano i compagni ed esplode il fumo tricolore - verde, bianco e rosso -, mentre il Petrarca torna mogio negli spogliatoi, applaudito dai 2500 del Mirabello.
Il vecchio stadio si sarà domandato un po’ commosso cosa mai fosse successo per far sì che i suoi seggiolini tornassero a essere occupati da così tanti spettatori.
Padova non ha affatto demeritato; ha retto bene in difesa, è riuscita a fermare le temute maul reggiane e nel gioco al piede Lyle ha vinto, pur di poco, il confronto con Hugo. Ma fin dall’inizio il Valorugby ha dato l’impressione di possedere quel pizzico di magia in più che alla lunga fa vincere le partite. I Diavoli sono passati in vantaggio al 14’ con una meta di Resino, bravo a raccogliere l’invito del lob di Hugo dopo un martellante lavoro degli uomini di mischia. Il Petrarca ha accorciato a metà tempo con una punizione di Lyle alla quale però risposto ha Hugo, per il 10-3 dell’intervallo.
L’inizio ripresa è stato il miglior momento dei padovani e al 49’, dopo vari pick&go, il pilone Barbatti è riuscito a far capitolare la difesa reggiana, per il 10-10 dopo la trasformazione di Lyle.
Nell’ultima mezz’ora però, mentre progressivamente entravano in campo Bigi, Rimpelli, Mussini e Gherardi, è emersa la superiorità granata: dopo una punizione di Hugo (13-10) i granata hanno impresso il break decisivo al 64’, con una spettacolare meta al largo di Colombo, servito acrobaticamente da Brisighella a propria volta pescato da un passaggio “a saltare” di Hugo. Il piede dello stesso Hugo ha fatto lievitare lo scarto con la trasformazione dalla bandierina e poco dopo con una nuova punizione, prima che un drop gioiellino di Casilio portasse al doppio break (26-10) i Diavoli.
Nell’ultimo quarto d’ora il Petrarca è parso ormai frastornato e all’81’ il calcio in touche di Gherardi ha sancito la fine dell’incontro e l’inizio della festa, aperta dalla corsa di tutta la panchina granata verso i compagni.
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