Una ’firma’ riminese per Fendi. Il nuovo logo realizzato da Sonnoli: "Ci ha ispirato la Colonna Traiana" |
Maria Grazia Chiuri si è affidata al designer riminese per rinnovare tutta la grafica della maison. Lui: "Ci siamo conosciuti quando lavorava ancora per Dior, è l’inizio di un cammino insieme".
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Maria Grazia Chiuri si era già affidata a lui per il Teatro della Cometa. Tutta la grafica dello storico teatro romano, che la stilista ha acquistato nel 2020 e poi ha restaurato, porta la firma del designer riminese Leonardo Sonnoli. E quando Chiuri, dopo aver lavorato per Valentino e Dior, è stata scelta come nuova direttrice creativa di Fendi – dove aveva iniziato la carriera di stilista, nel 1989 – non ha avuto dubbi. Ha chiesto a Sonnoli di aiutarlo, per realizzare il nuovo logo – e non solo – della storica maison. Logo che ha debuttato in questi giorni alla Milano fashion week, dove la sfilata di Fendi, la prima sotto la direzione di Chiuri, era tra le più attese. "Ho studiato il logo originale di Fendi del 1925, un alfabeto ricco e intenso – ha spiegato la stessa stilista – L’ho riproporzionato lavorando fedelmente sull’alfabeto stesso". Un restyling partito dalla lezione di Carla Fendi e sviluppato poi da Sonnoli.
Per il designer riminese, 63 anni, due volte vincitore del prestigioso ’Compasso d’oro’ – il più importante premio italiano per il design – nel 2011 e nel 2018, è stata una sfida tra le più affascinante della sua carriera, ma anche "una tra le più difficili". Perché le aspettative per la nuova direzione creativa di Fendi affidata a Chiuri erano molto, molto alte. Perché l’elegante grafica di Fendi è da sempre un tratto distintivo della maison. Sonnoli ha riconsiderato l’alfabeto originario ispirandosi ai caratteri della Colonna Traiana di Roma. Un approccio che riflette la cultura trasmessa dalle cinque sorelle Fendi, fondata su rigore e visione industriale.
La creazione del nuovo logo di Fendi "è l’inizio passo di una collaborazione che spero possa andare avanti nel tempo", si augura il designer riminese. Che ha conosciuto Chiuri "quando lavorava ancora per Dior. Per il teatro della Cometa io e Irene Bacchi, la storica collaboratrice del mio studio, abbiamo realizzato tutta la parte grafica". Un progetto che ha entusiasmato Chiuri. Che, arrivata alla direzione di Fendi, ha voluto Sonnoli anche per sviluppare la nuova grafica del brand. "Abbiamo ridisegnato il logo e il carattere di Fendi ispirandoci alle iscrizioni della Colonna Traiana. Ma il nostro lavoro non si è limitato al logo. Abbiamo creato anche la grafica per alcune scritte, sia per gli abiti sia per la sfilata". Il risultato è quello visto alla Milano fashion week, tra cui la frase "Meno io, più noi", voluta da Chiuri sulle passerelle per dare il senso del nuovo corso.
Sonnoli era tra gli invitati alla sfilata a Milano, dove ha anche incontrato Chiuri dietro le quinte. "Non è solo una grandissima stilista, è una vera artista", la definisce il designer. "Siamo felici – conclude Sonnoli – di collaborare con lei. Questo primo intervento curato sul logo e sulla grafica è stato il primo passo della nostra collavborazione per Fendi. L’inizio di un cammino insieme". E a giudicare da com’è stata accolta la rivoluzione (anche grafica) di Chiuri, sarà un cammino lungo.
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