Spiagge, il Comune tira dritto: "Non aspetteremo più il governo: prime gare pronte a fine mese" |
L’amministrazione scioglie le riserve: "Incredibili ritardi da Roma sul bando-tipo per le concessioni. Incertezza che penalizza tutto il settore, ma noi andremo avanti con le aste per la zona di Rimini nord".
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Rimini, 14 aprile 2026 – I bandi per le spiagge "non possono più attendere". Visti i ritardi del ministro Salvini e del governo, a Palazzo Garampi hanno deciso: "Andiamo avanti". L’amministrazione di Rimini avvierà a breve le prime gare per assegnare alcune porzioni di spiaggia nella zona nord, tra Torre Pedrera e Viserba. Si tratta di 27 aree destinate a ombrelloni e lettini, in stabilimenti balneari che sono su arenile privato e non in concessione demaniale. "Andiamo avanti con la procedura già annunciata per le prime 27 zone di spiaggia, contando di approvare i bandi entro la fine di questo mese", annunciano da Palazzo Garampi.
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Il Comune ha atteso la scadenza indicata dal governo, che prevedeva entro l’11 aprile la pubblicazione del bando-tipo che deve dettare le linee con cui fare i bandi per assegnare le concessioni balneari. Ma ancora non si sa nulla da Roma. "Ci sono approfondimenti in corso – aveva spiegato pochi giorni fa su queste colonne il deputato della Lega Jacopo Morrone – Terminate le ultime verifiche, il ministero alle Infrastrutture avvierà il confronto sul bando-tipo con gli enti locali e le associazioni di categoria, e solo dopo sarà approvato il bando-tipo". Per Legacoop e altre associazioni "preoccupano i ritardi del governo". E preoccupano "le anticipazioni che girano sulla bozza del bando-tipo, che non fanno altro che aggravare una situazione già caratterizzata da forte incertezza".
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Per Palazzo Garampi il tempo delle promesse è finito. "Prendiamo atto – sottolinea l’amministrazione – dell’ennesimo ritardo, questa volta addirittura facendo scadere termini di legge posti dallo stesso governo sul tema delle concessioni di spiaggia. Questi incredibili impegni disattesi mettono ogni giorno di più in imbarazzo gli operatori e gli stessi Comuni e, più in generale, l’intero settore turistico nazionale che vale parecchi miliardi di euro di Pil e centinaia di migliaia di posti di lavoro. Incredibile è la superficialità con cui ancora una volta viene affrontata la questione. Una superficialità sempre più rischiosa, visto che la scadenza del 2027 per le gare di assegnazione delle concessioni balneari si avvicina a passi veloci. Esaurito anche il tempo del nuovo ritardo, seguito agli innumerevoli ritardi e promesse disattese anche da inizio anno". Da qui la decisione del Comune di Rimini di andare avanti con i primi bandi. "Per farli ci baseremo sulla legge 118 del 2022 sulla riforma delle concessioni".
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