Cingoli, ‘il balcone delle Marche’ che punta a diventare il Borgo dei Borghi italiano / |
Cingoli, il balcone delle Marche, gareggia per trionfare nella trasmissione tv il Borgo dei Borghi (foto da Facebook)
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Cingoli (Macerata), 4 aprile 2026 – È Cingoli, “il balcone delle Marche”, quest’anno, a rappresentare le Marche nel contest nazionale Il Borgo dei Borghi, iniziativa promossa dalla Rai e inserita all’interno del programma Kilimangiaro in onda su Rai 3. Venti i borghi in gara; viene eletto vincitore il paese che ha ottenuto la percentuale più alta nella sommatoria tra i voti espressi direttamente dal pubblico da casa, attraverso il “web voting”, e quelli della giuria di esperti. La votazione è stata chiusa domenica 22 marzo alle 23.59.
Quando si conoscerà il vincitore
La classifica finale e quindi la nomina del “Borgo dei Borghi 2026” viene svelata durante una “prima serata speciale” di Kilimangiaro, in onda su Rai 3 (salvo diverse e improrogabili esigenze artistiche e di palinsesto) domenica 5 aprile. Il vincitore quindi sarà annunciato a Pasqua, durante una serata speciale condotta da Camila Raznovich, alle 21.20.
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Il vincitore della precedente edizione
Il borgo vincitore nel 2025 è stato Militello in Val di Catania, in Sicilia. Mentre nel 2024 era stato premiato Peccioli (Pisa), in Toscana.
Quest’anno, oltre a Cingoli, i borghi in gara per la XIII edizione sono: Arenzano in Liguria, Baselga di Pinè in Trentino Alto Adige, Battaglia Terme in Veneto, Canossa in Emilia Romagna, Castellaro Lagusello in Lombardia, Châtillon in Valle d’Aosta, Guardialfiera in Molise, Lucignano in Toscana, Margherita di Savoia in Puglia, Nemi in Lazio, Passignano sul Trasimeno in Umbria, Realmonte in Sicilia, San Fele in Basilicata, San Nicola Arcella in Calabria, Sadali in Sardegna, Spilimbergo in Friuli Venezia Giulia, Villalago in Abruzzo, Villar San Costanzo in Piemonte e Zungoli in Campania.
Cingoli, il balcone delle Marche
“Cingoli sorge in posizione panoramica a 631 metri sul livello del mare – esordisce nel video l’imprenditrice 28enne Elisa Broglia – su una delle alture del Preappennino marchigiano. Da qui si gode di una splendida veduta su tutto il territorio e proprio per questo il nostro borgo viene definito il “balcone delle Marche””. Panorama unico e aria buona.
La leggenda della maga Circe che fonda la città
Aggiunge la 25enne Benedetta Tobaldi, social media manager: “Cingoli si trova sul monte Circe. Un’antica leggenda narra che sia stata proprio la maga e dea a fondare la città. Cingoli entra nella storia nel periodo romano, grazie a Tito Labieno, braccio destro di Giulio Cesare, a cui si deve il primo sviluppo del borgo. Sono cresciuta nella zona del lago di Cingoli: tutti i ricordi più belli sono legati a quel posto, è un luogo che con i suoi silenzi e la sua tranquillità mi ha sempre cullato. Ad oggi ancora mi ispira per il mio lavoro e il futuro. L’edifico più importante del borgo è il Palazzo comunale, che custodisce i nostri gioielli più preziosi”.
E interviene il 46enne Luca Pernici, direttore degli Istituti culturali della città: “La maestosa pala d’altare, “La Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto, è realizzata tra il 1537 e il 1539. Il maestro veneziano coglie e rappresenta l’animus e il segreto di questo luogo. Eccola qua Cingoli: è il santo patrono a tenerla in mano e offrirla con devozione alla Vergine e al Bambino in una scena di intima quotidianità”.
“Cingoli è arte, natura, cultura, ma anche divertimento"
La chiesa di San Filippo è l’antica cattedrale di Cingoli e visitarla è fare come un viaggio nel tempo. L’esterno è in stile romanico e risale al periodo del XIII secolo, ma una volta entrati ci si ritrova catapultati in pieno Seicento. “Cingoli è arte, natura, cultura, ma anche divertimento perché io faccio il dj e faccio di tutto per far divertire questa popolazione”, afferma un giovane.
Qui l’unica campana nelle Marche suonata manualmente
Poi c’è il 51enne Sauro Rossi Corinaldi, tecnico campanario e orologiaio da torre: “La passione per le campane è nata proprio da bambino – interviene - guardando le campane del mio paese. Negli anni 2000 mi sono messo in testa di far ripartire il campanone civico, l’unica campana nelle Marche suonata manualmente. Un momento importante è stato quando il Comune mi ha dato la possibilità di restaurare l’antico meccanismo dell’orologio della torre civica, che era dismesso in mille pezzi; nel giro di cinque-sei mesi sono riuscito con un amico a restaurarlo”. E sottolinea la soddisfazione di sentire il tic tac dopo 200 anni di silenzio e vedere la popolazione contenta.
La tradizione vitivinicola
Nel video si parla poi della tradizione vitivinicola di Cingoli e di Villa Torre, una zona vocata alla coltivazione dell’olivo. Papa Castiglioni, Pio VIII, nel 1829 fece un editto e diede dei contributi ai contadini locali per incrementare la coltura di una varietà di oliva, la Mignola; gli alberi hanno quindi circa 200 anni, sono monumentali. Uniche le caratteristiche organolettiche dell’olio. Tra le specialità, la crescia.
A presentare invece il Gruppo folkloristico Balcone delle Marche (nato il primo maggio 1965), composto da giovani di 12 anni a veterani di 88, è Maurizio Trappolini. “La nostra Festa del Folklore, che facciamo a luglio, è un grandissimo orgoglio”, ha concluso. E poi una raffica di cittadini e turisti, di età diverse, che invitano a votare Cingoli.
La giuria: il voto del pubblico e degli esperti
La “giuria di esperti” è composta da tre personalità (di chiara fama – ciascuno per il proprio profilo di appartenenza) individuate dalla Rai a proprio discrezionale e insindacabile giudizio. Ogni singolo esperto può esprimere nell’arco dell’intera durata della gara una sola “preferenza” a favore di un borgo: questa preferenza corrisponde a un bonus del 5% (totale giuria esperti 15%) che andrà sommato al risultato in percentuale (85%) conseguito dal medesimo borgo attraverso il voto espresso dal pubblico via web.
L’ultimo premiato delle Marche
Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, è stato eletto Borgo dei Borghi nel 2018. Il borgo medievale, noto per la sua maestosa Rocca Malatestiana e per la storia d’amore di Paolo e Francesca, ha trionfato nell’edizione andata in onda nella primavera di otto anni fa.
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