Tifosi uniti per i diritti negli stadi: "Basta prezzi folli e limitazioni" |
Alessio Checchia, presidente del Centro Coordinamento Club bianconero
Articolo: Cesena, quasi due anni di limitazioni. Troppe trasferte rubate ai tifosi
Articolo: Raccolta firme a tutela degli appassionati
Articolo: Il fronte comune del popolo del tifo
Il mondo del tifo sta affrontando un periodo decisivo dal quale emergerà il nuovo scenario col quale si dovranno confrontare tutti gli appassionati di calcio che al divano e alla tv preferiscono gradoni e poltroncine degli stadi. Ragione per cui, negli ultimi giorni tanti gruppi ultras in Italia (compresi quelli cesenati), anche con forti rivalità tra loro, hanno deciso di unire gli intenti per raccogliere firme a favore di una petizione che sostenga le loro richieste. E che è destinata ad arrivare sui banchi del Parlamento. Un percorso visto con favore anche dal Centro Coordinamento Club bianconero, presieduto da Alessio Checchia.
Checchia, l’unione fa la forza. "Il merito di questa iniziativa è tutto del mondo ultras e il nostro intento non è certamente quello di mettere una ‘bandierina’, quanto piuttosto quello di fornire il nostro supporto a una causa che riteniamo giusta".
Le questioni aperte sono tante. "Molte durano da anni, altre si stanno evolvendo in maniera molto rapida proprio in questi mesi. E’ giusto far sentire la propria voce, per contestare scelte che ci stanno portando lontano rispetto a dove vorremmo andare. Il calcio è un mondo fatto di passione nel quale i tifosi giocano un ruolo cruciale. Meritano di essere tutelati, non penalizzati".
Da dove servirebbe partire? "Cito uno dei sette punti presenti nella petizione, quello che riguarda la necessità di calmierare i prezzi dei biglietti: importi popolari nei settori popolari, si legge, ed è proprio questo il punto, in particolare in relazione alle trasferte. Riuscire a ottenere un risultato in questo ambito sarebbe già una grande vittoria".
Le trasferte altro tema bollente tra limitazioni e divieti. "Deve essere riconosciuta la libertà di muoversi liberamente al seguito della propria squadra. Paletti e restrizioni non fanno che minare l’entusiasmo".
Le decisioni arrivano spesso in seguito a problemi di ordine pubblico. "Potrei cavarmela rispondendo che le problematiche legate all’ordine pubblico non possono essere addossate alla collettività dei tifosi, ma vado oltre. Chi sbaglia, deve pagare. Gli altri, no. E i tifosi cesenati ultimamente hanno davvero poco che può essere imputato loro".
Si chiedono anche attenzione agli orari delle gare, nel rispetto di chi lavora, e lo stop a leggi speciali per i tifosi. "Argomenti più che condivisibili".
Previsioni sull’efficacia dell’iniziativa? "Sono fiducioso. Anche come Centro Coordinamento stiamo affrontando il tema da tempo. Organizzammo pure un evento ad hoc lo scorso anno qui a Cesena. Unire la voce di tutti è certamente un dato positivo. Al momento sono state coinvolte circa 150 tifoserie, l’intento è arrivare ad almeno 50.000 firme. Gli ultras di tutta Italia vogliono far sentire la loro voce, insieme. Anche noi faremo la nostra parte, rendendoci disponibili a diffondere il messaggio e a raccogliere firme. La voce dei tifosi merita di essere ascoltata".
© Riproduzione riservata