Questa OraSì rischia davvero grosso. A Imola cede di schianto, la classifica piange |
Partita chiusa già nel primo tempo, Ravenna paga le rotazioni ridotte al lumicino e la maggiore fisicità dell’Andrea Costa
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UP IMOLA: Kupstas 8, Chessari 9, Moffa 18, Gozo 5, Raucci 4, Abati Tourè 6, Sanguinetti 8, Gatto 6, Thioune 8, Zedda 3. All.: Dalmonte
ORASÌ’ RAVENNA: Feliciangeli 4, Brigato 12, Morena 8, Ghigo, Paolin 19, Jakstas 7, Paiano, Dron ne, Cena 4, Venturini, Catenelli 2. All.: Auletta
Arbitri: Manganiello – Manco – Del Gaudio
Note – Parziali: 22-12; 42-27; 61-41. Tiri da 2: Imola: 18/34, Ravenna: 14/28; Tiri da 3: Imola: 8/26, Ravenna: 7/28; Tiri liberi: Imola: 15/22, Ravenna: 7/16: Rimbalzi totali: Imola: 33, Ravenna: 43 Usciti per falli: Feliciangeli e Paiano
È ancora notte fonda per l’OraSì travolta dall’Andrea Costa Imola in un derby a senso unico giocato in un PalaRuggi caldissimo dentro e fuori dal campo. La sesta sconfitta era obiettivamente preventivabile, perché senza il peso offensivo di Dron e Naoni e con molte seconde linee ancora una volta insufficienti, Ravenna non poteva avere la meglio contro un avversario solido e quadrato che ha fatto la voce grossa sin dalla prima azione, ma in ogni caso l’involuzione avuta dalla squadra nelle ultime settimane è preoccupante. Il copione del match è chiaro da subito: Imola la mette sul piano fisico e l’OraSì non regge l’urto.
I suoi lunghi sono annullati specialmente Jakstas che nel primo tempo tira soltanto due liberi e così l’unica strada è il tiro da tre, ma gli ‘sdeng’ sul ferro sono tantissimi. Proprio dalla lunga distanza l’Up inaugura il match con tre triple (9-2) portandosi poi sul 13-4, non facendo i conti con Paolin che guida la rimonta finalizzata da Brigato per il 12-13. Imola mostra subito i muscoli e l’OraSì si perde tra una miriade di palle perse (8 nel solo primo tempo e 25 totali) sbattendo sul muro biancorosso.
Il primo quarto termina con i padroni di casa avanti 22-12 e anche nel secondo si continua ‘a menare senza un domani’ da entrambe le parti, ma nella tonnara è l’OraSì a pagarne le conseguenze trovandosi al 15’ sotto 35-18 e con Paolin con tre falli. Il canestro resta un miraggio e il 27-42 dell’intervallo è la più logica delle conseguenze. Ci prova Jakstas a ricucire il gap fino al 35-45 al 24’, ma è troppo nervoso e in una sola azione commette il terzo fallo e si vede fischiare un tecnico per proteste, dovendosi sedere in panchina. Paolin firma il 38-47 poi Imola riordina le idee e scaccia ogni tentativo di rimonta andando sul 52-38.
Auletta ricorre anche al giovane Catenelli, ma i problemi maggiori sono in attacco, perché l’unica soluzione è il tiro da tre e la mira è ancora spuntata. L’Andrea Costa vola così sul 57-38, Paiano esce per falli prendendosi un evitabilissimo tecnico per proteste e al 29’ cala il sipario. Finisce 75-56 e ora Ravenna deve seriamente pensare ad un rinforzo.
Classifica: Pielle Livorno* 50; Latina e Virtus Roma 46; Caserta 44; Luiss Roma e San Severo* 38; Andrea Costa Imola* 34; Faenza 30; Casoria*, Chiusi e Piombino* 26; Ravenna* 22; Nocera, Ferrara Fabriano* e Quarrata 18; Loreto Pesaro 16; Virtus Imola 14. * deve ancora riposare
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