Giardini, una vita ai cento all’ora tra diritto, cultura e divertimento: addio al seduttore in toga |
Ravenna, 19 dicembre 2025 – Un uomo innamorato della vita, prima ancora che del diritto. E delle donne, dichiaratamente. Lodovico Costantino Giardini se ne è andato a 90 anni, così come ha vissuto: lasciando dietro di sé un sorriso, una frase spiazzante, il ricordo di un’esistenza attraversata con leggerezza colta e ironica. Avvocato per mestiere, libertino per vocazione, romagnolo fino al midollo. La Toga di platino, consegnata di recente all’ultima festa dell’Ordine degli avvocati a Milano Marittima, era arrivata quando ormai le forze lo stavano abbandonando. A ritirarla era stata la nipote, figlia del fratello Pier Bruno: lui era già debole, ricoverato, ma quella toga, simbolo di sessant’anni di professione, sembrava quasi un dettaglio rispetto a ciò che davvero lo aveva definito. Perché Giardini non ha mai amato le celebrazioni solenni, né i toni autocelebrativi. Quando nel 2014 gli venne attribuita la Toga d’oro prese il microfono e liquidò tutti con una battuta: "Un’onorificenza che non merito, perché fondata sull’anzianità della professione, mentre io sono ancora giovane". Non era solo spirito: era un manifesto........