Thuy Bertolucci Alfiere della Repubblica: chi è l’unica marchigiana scelta da Mattarella

Le Marche sono nella lista scelta dal Capo dello Stato Matterella, con la 17enne residente a Urbino Noa Thuy Bertolucci

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Urbino, 11 aprile 2026 - C’è una generazione che sceglie di impegnarsi, lontana dai luoghi comuni e capace di dare forma concreta alla solidarietà. È quella raccontata dagli attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” conferiti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a 28 giovani distintisi nel 2025 per senso civico, altruismo e responsabilità. Un riconoscimento che si affianca alle quattro targhe assegnate a classi capaci di trasformare l’inclusione in esperienza quotidiana. Anche le Marche sono nella lista scelta dal Capo dello Stato, con la 17enne residente a Urbino Noa Thuy Bertolucci.

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Chi è Noa Thuy Bertolucci

Dalle Marche arriva una delle testimonianze più significative, quella di Noa Thuy Bertolucci, 17 anni, residente a Urbino. Il suo percorso è legato alla Croce Rossa Italiana, di cui è volontaria fin da quando aveva 14 anni. In questi anni ha partecipato con costanza alle attività dell’associazione, facendone propri i valori e traducendoli in azioni quotidiane. Il suo impegno si distingue per maturità e continuità, ma anche per la capacità di coinvolgere gli altri.

LEGGI ANCHE Chi sono gli Alfieri della Repubblica in Emilia Romagna Noa è infatti diventata un punto di riferimento per i coetanei, promuovendo anche un corso di primo soccorso all’interno del proprio istituto scolastico. Carisma e intraprendenza la rendono un esempio credibile di cittadinanza attiva, capace di unire formazione, servizio e sensibilizzazione. Il suo è un volontariato concreto, che si muove tra educazione e intervento, e che dimostra come anche in giovane età sia possibile assumersi responsabilità e diventare motore di cambiamento. Una storia legata da un filo comune: la scelta di non restare a guardare. In un tempo spesso raccontato attraverso le sue fragilità, questi ragazzi dimostrano che esiste un’altra narrazione possibile. E che, a volte, il futuro comincia proprio da gesti semplici, ma decisivi.

Il tema dell'edizione

Il filo conduttore dell’edizione è chiaro: “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Un tema che restituisce l’immagine di adolescenti partecipi, attenti, pronti a mettersi in gioco nei contesti più diversi. Dalla cura dell’ambiente al sostegno reciproco, fino all’impegno nelle emergenze, emerge una rete di esperienze che racconta un’Italia giovane e consapevole. Una comunità fatta di storie diverse ma unite da un comune denominatore: il desiderio di contribuire, di esserci, di migliorare ciò che li circonda. Un patrimonio di energie positive che trova nel riconoscimento del Quirinale non solo una celebrazione, ma anche un segnale culturale forte.

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