Il mercato immobiliare. La provincia va controcorrente. Prezzi in calo, ma non ovunque |
Il report di Idealista sulle case
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Macerata va controcorrente: mentre nelle Marche il mercato immobiliare apre il 2026 con un lieve segno positivo, il Maceratese resta l’unica provincia in tutta la regione dove i prezzi delle abitazioni arretrano.
È questo il dato più netto che emerge dall’ultimo report di Idealista relativo al primo trimestre dell’anno: in regione i valori crescono dello 0,9% e il prezzo medio si attesta a 1.499 euro al metro quadro, ancora sotto la media nazionale di 1.891 euro, ma in provincia si registra una flessione dell’1,8%, con un valore medio di 1.264 euro al metro quadro, tra i più bassi delle Marche insieme a Fermo. Il dato distingue nettamente il territorio dal resto della regione. Pesaro-Urbino è infatti la provincia che cresce di più, con un aumento dell’1,7%, seguita da Ancona (+1,4%), Fermo (+0,9%) e Ascoli (+0,8%). Anche su base annua Macerata resta in territorio negativo: -1,6%, mentre Pesaro-Urbino sale del 3,6% e Ancona del 3%.
Il rallentamento del mercato provinciale conferma dunque una fase ancora disomogenea, in cui il recupero osservato in altri territori marchigiani non trova ancora pieno riscontro nell’area maceratese. Diverso è il quadro nel capoluogo, dove Macerata città segna infatti un incremento dell’1,7% nel trimestre, tra i rialzi più consistenti della regione, e porta il prezzo medio a 1.224 euro al metro quadro. Resta il meno caro tra quelli monitorati, ma cresce più di Fermo (+0,6%) e Ascoli (+0,3%). Su base annua il dato è ancora più marcato: +5,7%, secondo soltanto a Pesaro (+5,8%).
Un andamento che evidenzia come il mercato cittadino mantenga una capacità di tenuta superiore rispetto al resto della provincia, sostenuto probabilmente da una domanda più stabile nel capoluogo. Il confronto regionale conferma però una distanza ancora netta nei valori assoluti: Pesaro resta il centro più caro delle Marche con 2.235 euro al metro quadro, davanti ad Ancona con 1.671 euro e Urbino con 1.518. Macerata con 1.224 euro al metro quadrato resta invece il mercato urbano più accessibile tra quelli osservati, con quotazioni ancora lontane dai livelli dei principali centri costieri.
A incidere sul dato provinciale sono soprattutto le differenze interne tra costa ed entroterra. Andando nel dettaglio dei singoli comuni della provincia, Porto Recanati si conferma il comune più caro del Maceratese con 2.630 euro al metro quadro, davanti a Civitanova con 2.121 euro, mentre nei centri interni i valori restano più bassi e in diversi casi in calo. La città di Recanati ad esempio scende a 1.189 euro al metro quadro, Tolentino a 1.130 e San Severino si ferma a 894 euro, con cali annuali che arrivano rispettivamente al 2,2%, all’8,2% e al 16,5%.
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