Spray urticante a scuola per saltare il compito in classe: 5 studenti denunciati |
Spray urticante all'Istituto Tonino Guerra di Novafeltria per saltare il compito in classe: 5 studenti denunciati
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Rimini, 1 aprile 2026 – Avrebbero spruzzato sostanze urticanti nei corridoi della scuola all’istituto Tonino Guerra di Novafeltria per bloccare le lezioni e non fare un compito in classe. Cinque studenti della Valmarecchia sono stati denunciati dai carabinieri dopo quanto successo nei giorni scorsi in un istituto, dove quattro ragazze si sono sentite male dopo che nei corridoi sarebbe stata spruzzata una sostanza urticante.
Le ipotesi di reato: interruzione di servizio e getto pericoloso di cose in concorso
A chiudere il cerchio sono stati i carabinieri della stazione di Novafeltria, che al termine degli accertamenti hanno deferito i cinque giovani alla Procura minorile di Bologna. Per loro, al momento, le ipotesi di reato sono interruzione di pubblico servizio e getto pericoloso di cose, in concorso.
Tutto è partito da un episodio che, almeno all’inizio, aveva fatto scattare soprattutto la preoccupazione per la salute degli studenti presenti a scuola. A un certo punto, infatti, quattro studentesse hanno iniziato ad accusare nausea e un forte bruciore agli occhi. Da lì è scattato l’allarme, con la richiesta immediata di aiuto e l’arrivo del personale sanitario del 118. Le ragazze sono state soccorse e accompagnate in ospedale per i controlli del caso. Fortunatamente la situazione non ha avuto conseguenze gravi e, dopo le cure, sono state dimesse. Nel frattempo, però, sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno iniziato a ricostruire cosa fosse successo davvero dentro la scuola.
L’indagine dei carabinieri
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Bologna, è partita subito e ha permesso di mettere insieme i vari pezzi della vicenda. Secondo quanto emerso, dietro a tutto ci sarebbe stato un piano molto semplice quanto irresponsabile: usare delle bombolette spray con sostanze urticanti per creare caos dentro l’istituto, bloccare le lezioni e quindi evitare lo svolgimento di un compito in classe. Insomma, quella che forse per qualcuno doveva sembrare una “furbata” per non stare davanti al foglio del compito si è trasformata in un episodio serio, con ragazze finite in ospedale, lezioni interrotte e una denuncia. Ora la vicenda passa all’autorità giudiziaria minorile, che dovrà valutare le posizioni dei cinque studenti coinvolti. Resta una storia che, al di là della bravata, ha creato un problema vero dentro la scuola e ha messo a rischio la salute di altri ragazzi
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