Crociera Msc bloccata a Dubai, 3 sanmarinesi e un riminese a bordo: “Boati e fumo nero in cielo, ma sulla nave è sicuro” |
A bordo della crociera Msc Euribia ci sono tre cittadini sammarinesi e un riminese a San Marino
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Rimini, 3 marzo 2026 – Vacanza da sogno, valigie pronte, un itinerario da favola. Poi lo stop. La crociera non parte, lo spazio aereo si chiude, e quattro turisti restano bloccati nel porto di Dubai mentre nel Golfo l’aria si fa pesante dopo l’attacco statunitense contro l’Iran, tra missili e droni in volo nel cielo. A bordo della Msc Euribia ci sono anche tre cittadini sammarinesi e un italiano residente a San Marino.
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Doveva essere l’inizio di una settimana tra grattacieli scintillanti e spiagge da sogno. È diventata un’attesa sospesa, con le esplosioni in lontananza e la nave ferma in rada. A raccontare la situazione è Cristina Bianchi: "In questo momento siamo bloccati sulla nave Msc Euribia, ferma in porto a Dubai – spiega –. Il comandante ha annunciato al megafono che le autorità locali hanno definitivamente cancellato la crociera, quindi la nave non salperà. Saremmo dovuti partire sabato per le tappe previste negli Emirati, Doha, Abu Dhabi e Bahrain, ma non è avvenuto e non avverrà perché la crociera è stata annullata. Ci è stato detto che, una volta ripristinati i voli, ci faranno rientrare, ma al momento il comandante non ha ancora informazioni precise su questo. Questa è la situazione attuale. Noi siamo a bordo e sulla nave non c’è alcun pericolo. Possiamo scendere soltanto all’interno del terminal del porto, ma non ci è consentito uscire al di fuori dell’area portuale".
"Il comandante – continua Bianchi – ci ha chiesto di informare comunque le autorità e le ambasciate locali. Noi avevamo già contattato la nostra ambasciata, che ci ha subito ricontattati e ha dato disponibilità per qualunque cosa, chiedendoci di tenerli aggiornati e scrivendoci con molta celerità". Mentre la vita a bordo della nave scorre placida, in cielo sfrecciano missili e droni e da lontano arriva l’eco delle esplosioni. "Le abbiamo sentite anche recentemente – prosegue Bianchi –. Eravamo sul ponte, in piscina, e abbiamo avvertito chiaramente i boati. Abbiamo visto nuvole di fumo nero alzarsi in diverse zone della città, a destra e a sinistra rispetto alla nostra posizione. Per il resto, non possiamo dire di stare male. Siamo sulla nave, non stiamo facendo la crociera, però usufruiamo di tutti i comfort che la nave offre, con tutte le programmazioni, come se fosse tutto normale, anche se sappiamo benissimo che non lo è".
Nel frattempo la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri di San Marino ha attivato i canali di contatto con i cittadini presenti nell’area. I funzionari della Segreteria e del Dipartimento Affari Esteri, in coordinamento con i diplomatici accreditati nei Paesi coinvolti, sono operativi e in costante contatto con i sammarinesi che hanno segnalato la propria presenza nelle zone interessate, per garantire assistenza e supporto anche in vista delle eventuali modalità di rientro.
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