Bimbo morso dal cane: proprietario condannato a risarcire 15mila euro |
Il cane che ha morso il piccolo è di razza Shiba
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Bellaria (Rimini), 24 marzo 2026 – Un bambino di appena un anno e otto mesi si avvicina a un cane, lo guarda, allunga la mano per accarezzarlo e viene morso al polso e alla mano. Succede a Bellaria il 23 settembre 2019, ma dopo quasi sette anni la vicenda si è chiusa con una sentenza del tribunale di Rimini che ha dato ragione alla famiglia e condannato il proprietario dell’animale a risarcire il piccolo con quasi 15mila euro.
Quel giorno, secondo la ricostruzione emersa nel corso del processo, il piccolo è con i genitori seduto a un tavolino di un bar, vede un cane di razza Shiba accucciato sotto il tavolo del proprietario e, come fanno tanti bambini, si incuriosisce e si avvicina. Il padre, prima di lasciarlo fare, chiede se l’animale è tranquillo e riceve rassicurazioni. A quel punto il bambino prova a toccarlo, ma la reazione è immediata e violenta, il cane scatta e lo morde.
Ferite e disturbo dell’adattamento con ansia
Da lì partono le cure, gli accertamenti medici e anche un percorso più lungo, perché oltre alle ferite emerge un disturbo dell’adattamento con ansia, agitazione e difficoltà nel sonno. In tribunale le versioni sono diverse, da una parte i genitori sostengono che il morso sia arrivato subito, praticamente al primo contatto, dall’altra il proprietario del cane racconta una scena differente, sostiene di aver dato indicazioni precise su come accarezzare l’animale e dice che il bambino si sarebbe avvicinato più volte arrivando a toccarlo sul muso o vicino agli occhi, provocando la reazione.
Il cane in un luogo pubblico tra tavolini e persone
Il fatto che il cane fosse in un luogo pubblico, tra tavolini e persone, e senza museruola ha inciso sulla valutazione finale del giudice, che nella sentenza emessa il 20 marzo scorso ha sottolineato come in situazioni del genere serva un livello di attenzione ancora più alto. Nemmeno il tentativo di tirare in ballo la responsabilità dei genitori regge, perché quando si agisce per conto del figlio minorenne il loro eventuale comportamento non può ridurre il risarcimento dovuto al bambino.
Riconosciuto il danno
Alla fine il tribunale di Rimini riconosce il danno in modo preciso, con una valutazione medico-legale che parla di un’invalidità permanente per la vittima del morso del 6% e di un periodo di inabilità temporanea, oltre alle spese mediche sostenute per curare la ferita riportata. Il conto finale arriva a 14.803 euro. A questa somma si aggiungono gli interessi e tutte le spese legali, che il proprietario del cane dovrà pagare integralmente.
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