Via Roma, il sottopasso è realtà. “Opera attesa da decenni, ora la bretella Mattei-Pieve”

Auto in transito nel sottopasso di via Roma (foto Calavita)

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L’investimento complessivo dell’opera è stato di otto milioni: è stato possibile grazie alla sinergia, oltre che tra Comune e Ferrovie, anche tra Provincia, Ufficio speciale per la ricostruzione, Regione e Anas. Marchiori ha evidenziato: “Urbanisticamente il sottopasso non è solo un beneficio di viabilità, ma anche un ingresso in città molto bello, che valorizza il contesto; un’infrastruttura ingegneristica di altissimo livello che tecnicamente potrebbe fare scuola. Macerata ne guadagna anche in termini di immagine. Un grazie va anche all’ingegner Tristano Luchetti e ai collaboratori dell’ufficio tecnico".

Acquaroli ha aggiunto che «la viabilità è un aspetto importante per collegare le Marche tra i capoluogo e i centri diffusi. Quest’opera era desiderata da molto tempo. Tra pochi giorni partirà la Mattei-La Pieve, altra opera importante; è in progettazione la strada verso Villa Potenza e Sambucheto, e si sta ultimando la progettazione del nuovo ospedale”. Il sindaco Parcaroli ha ringraziato l’azienda Francucci, che “ha fatto un bellissimo lavoro”, e “tutti i maceratesi che hanno sopportato i disagi di queste quattro settimane, la polizia locale e le associazioni di volontariato che hanno contribuito ad orientare il traffico durante la chiusura. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione dell’Apm, della Contram e della Sasp, che hanno condiviso con i passeggeri dei mezzi i percorsi alternativi più agevoli".

Il sottopasso ha un’altezza libera di cinque metri e permette il passaggio di ogni tipo di mezzo. La carreggiata è larga in totale 12 metri, e grande attenzione è stata riservata alla mobilità pedonale, con un ampio marciapiede pensato anche come pista ciclabile. Castelli ha parlato di quest’opera come “una rigenerazione sociale e infrastrutturale. È prossima anche – ha aggiunto – la progettazione e la chiusura di palazzo del governo, dove si trova la questura”. «Come Ferrovie – ha spiegato quest’ultimo – agiamo in un ordine di graduatoria prioritaria a livello nazionale per la soppressione dei passaggi a livello. Questo, per volume di traffico, era tra i primi posti». E, rispetto ai lavori di competenza in città, ha ricordato «il cantiere della stazione, le nuove pensiline e l’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre al rinnovo della linea tra Civitanova e Fabriano». In prossimità del sottopassaggio, la rotonda è stata posta ad un’altezza che permette di entrare nel tunnel con una pendenza dolce. Dopo gli interventi, i tantissimi accorsi all’inaugurazione hanno percorso il sottopasso insieme alle autorità, inaugurando la nuova via tra Macerata e Sforzacosta. La musica riempiva l’aria e in alto un sole di primavera illuminava, salendo da Sforzacosta Macerata, un cartello sulla nuova struttura: «Benvenuti».

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