Controlli in via Piave. Sorpreso con una pistola ad anidride carbonica. Denunciato un ventenne |
Girava con una pistola ad anidride carbonica, dotata di un caricatore con proiettili di gomma e proiettili urticanti. Per questo è stato denunciato un ventenne, finito nella rete dei controlli della polizia locale di Macerata. Il giovane aveva addosso anche della droga. Prosegue l’attività di monitoraggio del territorio da parte degli agenti guidati dal comandante Danilo Doria, con un’attenzione particolare alla sicurezza urbana e alla prevenzione del consumo di sostanze stupefacenti nelle aree sensibili della città.
Nel pomeriggio di venerdì scorso, intorno alle 16.40, una pattuglia impegnata in un consueto servizio di perlustrazione, ha proceduto al controllo di un ventenne che si era fermato su una panchina in via Piave, nelle vicinanze dell’area verde finita più volte al centro delle cronache cittadine. Nonostante un iniziale atteggiamento collaborativo da parte del ragazzo, l’attenzione degli agenti è stata attirata da una sospetta sporgenza sotto ai suoi indumenti. Il controllo ha permesso di rinvenire una pistola ad anidride carbonica (carica di gas da 12 grammi) occultata all’altezza della cintura. L’arma, priva del tappo rosso distintivo, è risultata carica e pronta all’uso, con un caricatore contenente proiettili in gomma e proiettili urticanti ad alta efficienza. La successiva perquisizione, avvenuta all’interno del vicino comando di viale Trieste, ha poi portato anche al ritrovamento di sostanza stupefacente (hashish) per uso personale. Il giovane è stato deferito all’autorità giudiziaria per il possesso senza giustificato motivo di arma atta a offendere: la pistola è stata sequestrata. Il ragazzo è stato poi sanzionato per il regolamento di polizia e sicurezza urbana.
"L’episodio, pur isolato, conferma l’importanza di un presidio capillare per garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire situazioni potenzialmente rischiose – afferma il comandante Doria –. L’intervento richiama l’attenzione su una problematica emersa anche in recenti fatti di cronaca nazionale, come quelli avvenuti a Milano, dove il possesso di strumenti atti a offendere in contesti urbani è diventato oggetto di una più stringente vigilanza da parte delle autorità".