L’analisi del tecnico: "La sosta servirà per riordinare le idee». "Non siamo riusciti ad arginarli in difesa» |
Tio Tiagande, uno dei pochi punti fermi della squadra
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Coach Sacco nel post partita di Nocera ha provato a dare una spiegazione alla sconcertante prova della sua squadra, ma sono sembrate quasi delle dichiarazioni di facciata. E’ immaginabile che negli spogliatoi le parole dette siano state altre, anche perché durante un paio di timeout il tecnico pesarese è parso parecchio arrabbiato per l’atteggiamento dei suoi, surclassati per quaranta minuti: "Non ho mai visto tirare Nocera con queste percentuali – le parole dell’allenatore – spesso anche con le mani in faccia: partire con un 9/15 dall’arco nonostante la nostra difesa fosse presente, è sintomo della serata perfetta che hanno trovato. Questo vale per i tiri da fuori ma anche per quelli dentro l’area, hanno mantenuto una percentuale attorno al 60% per tutta la partita. Vero è che ci abbiamo anche messo del nostro, non siamo mai riusciti ad arginare questa valanga di tiri che ci ha spezzato prima le gambe e poi il morale: ci aspettavamo che le loro percentuali prima o poi calassero, invece sono stati costanti. Noi a quel punto non sapevamo più dove andare a mettere le mani, moralmente ci siamo abbattuti e probabilmente stiamo vivendo una situazione generale di stanchezza dovuta all’aver incontrato nello scorso mese squadre di alta classifica, giocandocela quasi sempre alla pari nonostante le sconfitte".
Sacco ammette che questa sconfitta potrà incidere sul morale dei suoi giocatori: "Le partite che avevamo giocato con Roma e Latina ci avevano dato delle certezze, ma questa scoppola non ci fa sicuramente bene. La sosta arriva al momento giusto, anche perché osservando il turno di riposo ci siamo praticamente già dentro. La pausa servirà a tutti, a me in particolare per riordinare e sistemare alcune cose, cercando di inserire meglio Gatti nel nostro contesto". Per la prima volta da settembre l’Adamant è piombata in zona playout, e la situazione potrebbe pure complicarsi nel fine settimana visti gli impegni delle altre e il riposo dei biancazzurri. Lo scoramento è tanto, ma ci sono ancora sette partite per evitare il peggio: va trovata una soluzione per non disperdere quanto di buono fatto.
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