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Basket serie B. Adamant sconfitta e senza pace. Si dimette il vice coach Castaldi

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Marco Castaldi, ferrarese, è stato assistente di Furlani, Benedetto e Sacco

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All’indomani della settima sconfitta di fila, in casa Adamant sono arrivate le dimissioni del vice allenatore Marco Castaldi, per ragioni strettamente personali e che presto potrebbero sfociare in un contenzioso. Il tecnico, ferrarese di nascita, lascia dopo tre annate nelle quali ha ricoperto il ruolo di primo assistente nelle gestioni Furlani, Benedetto e Sacco. La società si sta muovendo in queste ore per trovare un sostituto, ed è probabile che già nella giornata di oggi arrivi l’annuncio. Tornando al campo, con Chiusi si è vista una squadra viva finché ha retto fisicamente, toccando anche il +22 a metà terzo quarto; poi le precarie condizioni di alcuni singoli hanno costretto Sacco a ridurre le rotazioni e ad affidarsi a quintetti strambi, con Gatti da guardia e Casagrande da ala piccola, che non hanno prodotto i risultati sperati.

C’è malcontento soprattutto per le prestazioni dell’ala ex Gorizia, inconsistente su entrambe le metà campo, e a volte quasi avulso dal gioco e dal contesto biancazzurro. Oggi si capirà di più sulle condizioni di Pellicano e Marchini, usciti malconci dalla sfida con Chiusi: per il play parrebbe trattarsi di un nuovo problema al polpaccio, mentre il capitano soffre di un fastidioso mal di schiena che lo ha bloccato praticamente per tutta la scorsa settimana.

L’Adamant in questo momento avrebbe bisogno di un giocatore sugli esterni, nei giorni scorsi il ds Piazzi ha provato a fare un sondaggio per riportare a Ferrara Lorenzo Turini, visto l’anno scorso prima dell’infortunio al crociato, ma Cecina - formazione di B2 nella quale milita - ha declinato la proposta.

Il mercato chiude a fine marzo, vedremo se da qui ad una settimana si riuscirà a trovare un occasione per puntellare un organico ridotto ai minimi termini. Nel frattempo la squadra torna oggi in palestra per cominciare a preparare la trasferta di domenica a Casoria.

Restano sei partite e l’orizzonte sembrerebbe essere ormai quello dei playout, perché Nocera sta due punti sopra ma ha gli scontri diretti a favore, mentre Ravenna è addirittura quattro lunghezze avanti.

E tre vittorie in casa, con Pesaro, Ravenna e Quarrata, potrebbero non bastare per raggiungere la salvezza diretta. Insomma, la sensazione è che ci sarà ancora parecchio da tribolare in una stagione di per sé già infausta.

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