L’inferno vicino a casa: "Prigioniero nel degrado, abbandonato dallo Stato. Ho tentato il suicidio" |
Ancona, 17 gennaio 2026 – Una casa che doveva essere un rifugio è diventata una prigione di degrado e disperazione. Samuele Ominetti e sua moglie Patrizia, residenti a Pieve di Coccore (Sassoferrato), raccontano un calvario iniziato nel 2013, quando la coppia acquista un immobile cercando pace. Tuttavia la realtà si rivela presto diversa: la vicina di casa gestisce un numero elevato di animali in condizioni igienico-sanitarie di estrema precarietà.
Già nel 2018, un intervento dei Carabinieri Forestali aveva portato al sequestro di 45 animali (22 cani e 23 gatti) detenuti tra escrementi, acqua stagnante e parassiti. La situazione, anziché risolversi, è però degenerata. I tecnici dell’Asl, durante i sopralluoghi, sono stati letteralmente assaliti da nuvole di pulci e zecche, un episodio documentato che ha costretto Ominetti e sua moglie a fuggire dalla propria abitazione per oltre un anno e mezzo, pagando affitti e hotel per non ammalarsi.
Come se non........