Ancona Il ripescaggio potrebbe costare caro |
I tifosi dell’Ancona invitano la squadra a non mollare: la promozione è possibile
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Per l’Ancona la partita di domenica a L’Aquila sarà fondamentale per coltivare ancora le speranze di vittoria del girone e di promozione diretta in serie C. A due turni dalla fine della stagione regolare, infatti, solo due vittorie dell’Ancona e almeno una sconfitta dell’Ostiamare, primo con due punti di vantaggio, permetterebbero ai dorici di arrivare al primo posto. Oppure una vittoria e un pareggio e contemporaneamente due sconfitte o una sconfitta e un pari dell’Ostiamare, che però potrebbero rimettere in corsa anche il Teramo e che, peraltro, sembrano ipotesi alquanto improbabili. In caso di arrivo alla pari tra Ancona e Ostiamare si andrebbe allo spareggio in campo neutro per decidere vittoria del girone e conseguente promozione. L’Ancona crede nelle proprie possibilità al fotofinish e con lei ci credono la città e la tifoseria, che sarà presente e numerosa anche nell’ultima trasferta della stagione, domenica al Gran Sasso d’Italia.
Le due ipotesi di vittoria del campionato e di arrivo alla pari con conseguente spareggio, sono quelle per cui gli anconetani nutrono maggiori speranze. Resta però anche la terza strada per la C, cioè la fase playoff che, se il campionato fosse finito oggi, l’Ancona disputerebbe da seconda in classifica. Le partite della fase playoff sono due, e cioè le semifinali tra seconda e quinta e tra terza e quarta, che si giocheranno il 10 maggio in casa della miglior classificata, che al termine degli eventuali supplementari potrà contare anche sul risultato di parità per passare il turno, e poi la finale in calendario il 17 maggio, che si disputerà sempre con le medesime regole. Solo chi vincerà i playoff accederà alla graduatoria utile per il ripescaggio, graduatoria che in serie D viene realizzata con la media punti della stagione regolare aumentata del bonus Coppa Italia: 0,50 per la vincente, la Pistoiese, e 0,25 per la finalista, l’Ancona. Scafatese a parte, già promossa, in nessun girone ci sono squadre che hanno la media punti di Ostiamare e Ancona. I dorici sarebbero dunque in ottima posizione, a patto però di arrivare al traguardo del 3 maggio con almeno 9 punti più della Pistoiese. Se fossero di meno, infatti, la media punti degli arancioni, sommata allo 0,50, posizionerebbe gli stessi davanti all’Ancona. Poi ci sono anche i bonus per il concorso "Giovani D Valore", ma che non sarebbero in grado di modificare la graduatoria. Bisogna ricordare, però, che il ripescaggio, che interviene dopo l’eventuale riammissione alla C in seguito a squadre non iscritte, ha un costo non indifferente. Per reintegrare l’organico di C, infatti, la Lega Pro richiede: un contributo straordinario alla FIGC di euro 300mila, ma anche una fideiussione da ben 700mila euro, raddoppiata da circa un anno a questa parte rispetto al passato. Un milione, insomma – anche se la fideiussione è "solo" un deposito di garanzia – che andrebbe a sommarsi a un monte ingaggi che in media è anche superiore ai due milioni di euro, e a tutti gli altri costi necessari per affrontare un campionato di serie C. Meglio vincere il campionato, dunque. E l’Ancona ci proverà fino in fondo.
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