La denuncia dei medici: "Software bloccato"

Nuovi disservizi legati al sistema informatico clinico-gestionale negli ospedali marchigiani. Ieri mattina il software è rimasto bloccato per circa quattro ore all’ospedale Mazzoni di Ascoli e in altre strutture regionali, paralizzando l’attività nei reparti e creando forti disagi al personale sanitario. A denunciare la situazione è Andrea Piccinini, segretario regionale Cimo Marche, che parla di medici "esasperati" e costretti a lavorare in condizioni critiche. Secondo Piccinini, "i continui rallentamenti, i blocchi improvvisi e le difficoltà di accesso alle cartelle cliniche stanno compromettendo la regolarità dell’attività assistenziale e mettendo a rischio la sicurezza delle cure". Per questo il sindacato propone una soluzione drastica: "Tornare temporaneamente alla cartella clinica cartacea finché il sistema elettronico non sarà pienamente funzionante", afferma Piccinini, definendola "l’unica strada praticabile" per garantire tracciabilità e tutela dei pazienti. Cimo Marche giudica positivamente la decisione dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, di sospendere l’estensione del nuovo software negli ospedali dove è ancora attivo il vecchio sistema, ma per Piccinini non basta. Il segretario chiede interventi strutturali immediati nelle strutture dove il programma è già operativo e maggiore coinvolgimento dei medici nelle scelte organizzative. "La digitalizzazione è fondamentale – conclude – ma senza test adeguati, formazione e infrastrutture solide, rischia di trasformarsi in un problema invece che in un’opportunità".


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